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Non ce la fai proprio a non posticipare la sveglia? Come Einstein, hai un cervello sopra la media

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Olga Luce

Spegnere la sveglia e rimettersi a dormire è un’abitudine diffusissima e potrebbe fare molto bene al nostro cervello: ecco perché dovremmo farlo tutti.

Fin da piccoli ci hanno insegnato che la cosa migliore da fare sarebbe alzarsi appena suona la sveglia e possibilmente scendere subito dal letto per mettersi in attività. La verità, però, è molto diversa da quello che abbiamo imparato: quando sentiamo l’allarme, ogni mattina, non siamo affatto vigili e di sicuro non siamo in grado di saltare immediatamente fuori dal letto.

Le conseguenze del posticipare sveglia
Milioni di persone al mondo posticipano la sveglia prima di alzarsi definitivamente – lintellettualedissidente.it

Il motivo, nella maggior parte dei casi, è che abbiamo dormito poche ore, che stiamo attraversando un periodo di basse energie o che, semplicemente, non abbiamo alcuna voglia di alzarci perché farlo significherebbe affrontare situazioni stressanti, prendere decisioni, avere a che fare con le altre persone.

La reazione più comune a questo stato di cose? Posticipare la sveglia o addirittura impostarne direttamente più di una in maniera da poter fare diversi sonnellini di qualche minuto. Secondo una teoria questa abitudine farebbe molto male al nostro cervello, a cui prima viene data l’illusione di potersi addormentare di nuovo e poi viene somministrato un nuovo “trauma” con la sveglia successiva. Sembra però che le cose stiano molto diversamente.

Posticipare la sveglia rende più intelligenti: lo studio

Per capire quali fossero davvero gli effetti del ritardare la sveglia sulla mente delle persone, un team di scienziati ha preso in esame i comportamenti di 1.700 individui in tutto il mondo. Questi avevano sempre avuto l’abitudine di spostare varie volte l’allarme prima di alzarsi o di impostare direttamente più sveglie ravvicinate.

Cosa succede al cervello se si posticipa la sveglia
Posticipare la sveglia ci fa diventare più vigili: i risultati dell’esperimento – lintellettualedissidente.it

Ai partecipanti sono stati sottoposti dei test cognitivi nell’arco della giornata, allo scopo di determinare se l’abitudine di svegliarsi più volte prima di uscire dal letto poteva avere conseguenze negative sulle prestazioni del cervello.

I dati raccolti hanno dimostrato invece che gli effetti ci sono ma non sono affatto negativi come si temeva. Al contrario, le persone che si concedono più tempo per alzarsi e non si lanciano subito fuori dalle coperte, restano vigili più a lungo durante il giorno, quindi hanno più energie mentali per affrontare anche compiti complessi. A quanto pare, posticipare la sveglia concede al cervello il tempo di “carburare” e metterci nelle condizioni di affrontare la giornata al massimo delle nostre potenzialità.

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