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Conosci questa pianta rampicante perfetta per coprire muri e pergolati? Fiori particolari e fascino tropicale

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Grazia Luprano

Oltre al glicine e alla bouganville, ecco una pianta rampicante emblema della primavera. Fiorisce fino all’autunno ed è perfetta da tenere in giardino. Vediamo di quale rampicante si tratta e quali sono le sue principali caratteristiche.

Con l’inizio della primavera ogni cosa rinasce e riprende a vivere. La natura torna protagonista dopo la lunga quiete invernale, vestendosi di nuove forme, colori e profumi. Chi ha la fortuna di avere un giardino, può godere ogni giorno delle sue bellezze e circondarsi di piante ornamentali.

Conosci questa pianta rampicante perfetta per i giardini?

Sono tante le specie che possiamo coltivare e che rendono il nostro spazio esterno davvero unico. Le piante rampicanti, poi, sono perfette per dare un tocco di eleganza e raffinatezza al giardino. Possono essere usate, anche per coprire un vecchio muro rovinato. Gelsomino, edera, bouganville, glicine, le più gettonate. Ma in questo contesto di rinascita e bellezza, anche il clianthus puniceus si erge come una delle piante più spettacolari della primavera. Conosci questa pianta rampicante?

Parliamo di una meravigliosa sempreverde, che può raggiungere i 4 metri d’altezza. Una pianta originaria della Nuova Zelanda, conosciuta anche come becco di pappagallo. Nome che deriva dalla particolare forma dei suoi fiori che assomigliano davvero ai becchi del volatile. Questi sbocciano dalla primavera fino ai primi freddi, regalando una fioritura di un bellissimo colore rosso intenso. Questa pianta rampicante è perfetta per coprire un muro o per abbellire i pergolati o i graticci.

Come prendersene cura

Il clianthus puniceus è una specie molto delicata anche se può sopportare, per brevi periodi, delle basse temperature (-5 gradi). Teme poco il freddo ma odia il vento, quindi meglio coltivarla in vaso per facilitare lo spostamento, soprattutto in inverno. La pianta teme la siccità, quindi necessita di innaffiature regolari. Ma controlla sempre il terreno per evitare i ristagni. Durante l’inverno le innaffiature vanno diradate. Il clianthus puniceus si adatta a qualunque tipo di terreno, meglio però, se soffice e ben drenato.

Per favorire la nascita della nuova vegetazione, elimina i fusti vecchi e malati. La pianta non viene attaccata spesso da afidi e parassiti, ma è molto sensibile ai ristagni di acqua che potrebbero provocare le tanto temute malattie fungine. Con la sua bellezza e i suoi colori, il clianthus puniceus rappresenta l’emblema della primavera. Una pianta dal fascino particolare che, se coltivata con cura e attenzione, può diventare un elemento di spicco dei nostri giardini.

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