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Come risparmiare e mangiare bene con le parti del pollo meno conosciute ma altrettanto succulente

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Lorenzo Masini

La carne di pollo è una delle più consumate al mondo, grazie al suo sapore delicato, al suo basso contenuto calorico e alla sua versatilità in cucina. Ma quali sono le parti del pollo che costano meno e quali sono le qualità di questa carne?

Il pollo è un alimento ricco di proteine, vitamine, minerali e altre sostanze benefiche per il nostro organismo. Tra le varie parti del pollo, ci sono quelle più nobili, come il petto, le cosce e le sovracosce, e quelle meno nobili, come le ali, le rigaglie, il collo e la carcassa. Queste ultime sono spesso trascurate o usate solo per preparare il brodo, ma in realtà possono essere sfruttate per creare piatti gustosi e nutrienti, con un notevole risparmio economico.

Come risparmiare e mangiare bene con le parti meno nobili del pollo

Le parti meno pregiate del pollo sono quelle che hanno una carne più dura, più grassa o più ricca di ossa. Tuttavia, queste caratteristiche non sono necessariamente negative, anzi possono conferire alla carne un sapore più intenso, una consistenza più succulenta e una maggiore sazietà. Inoltre, queste parti contengono elementi importanti per la nostra salute, come il collagene, il ferro, il selenio e il fosforo.

Per esempio, le ali di pollo sono ideali per insaporire il brodo, ma anche per essere fritte o cotte in tegame. Le rigaglie sono ottime per arricchire sughi e sformati, il collo è perfetto per la cottura al forno o alla griglia, la carcassa è indispensabile per il brodo e per ricavare la gelatina.

Trucchi per cucinare le parti meno pregiate ma che garantiscono piatti succulenti

Per cucinare al meglio le parti meno pregiate del pollo, bisogna seguire alcuni accorgimenti che ne esaltino il gusto e la tenerezza. Innanzitutto, è bene rimuovere la pelle e il grasso in eccesso, che altrimenti renderebbero la carne troppo pesante e untuosa. Poi, è consigliabile marinare la carne con spezie, erbe aromatiche, vino, aceto o limone, per renderla più morbida e profumata. Infine, è opportuno scegliere il metodo di cottura più adatto a ogni taglio. Le parti più dure, come il collo e le rigaglie, vanno cotte a lungo e a fuoco basso, in umido o in casseruola. Invece, le parti più tenere, come le ali e la carcassa, vanno cotte a breve e a fuoco vivo, fritte, arrosto o alla griglia.

Le parti meno pregiate del pollo sono una risorsa da non sottovalutare, sia per il portafoglio che per il palato. Con un po’ di fantasia e di abilità, si possono trasformare in piatti sfiziosi e salutari, che non hanno nulla da invidiare a quelli più nobili.

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