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Cipolle, non mangiarle mai in questi casi: rischi davvero grosso

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Anna Di Donato

Le cipolle contengono diverse proprietà benefiche, ma ci sono dei casi in cui gli effetti possono rivelarsi negativi. Ecco quali 

La cipolla è un ortaggio impiegato moltissimo sulle nostre tavole, per condire piatti gustosi e prelibati. Dal sugo ad altre ricette speciali, la cipolla è in grado di conferire un sapore intenso ai cibi a cui è abbinata.

Cipolle, i casi in cui non devi mamgiarle
Cipolle, i casi in cui non mangiarle-lintellettualedissidente.it

Ha molte proprietà benefiche per la salute dell’essere umano, tant’è che può fungere da antinfiammatorio, e contiene antiossidanti. Di solito, questo alimento contiene fibre, vitamina C, che aiutano rispettivamente a mantenere in salute l’apparato gastrointestinale e il sistema immunitario.

Le cipolle hanno in sé anche un po’ di acido folico, che è un valido alleato per mantenere sana la funzione cellulare e che è un toccasana per far sì che si siano meno stanchi a livello fisico-mentale. Soprattutto le donne, dovrebbero tenerlo a mente.

Altro beneficio delle cipolle è il contenere fosforo, importante per salute di denti, ossa e cellule, o di calcio, minerale fondamentale per muscoli e nervi. La cipolla contiene anche Vitamina B6 e potassio, che tiene a bada ipertensione e salute del cuore.

Tra l’altro, solo le cipolle rosse contengono antocianine, antiossidanti di una elevata potenza. E infine, la quercetina è un flavonoide che fa parte delle proprietà benefiche del suddetto alimento e il cui apporto è antiossidante/antinfiammatorio.

Tuttavia, forse non tutti lo sanno, ma la cipolla può avere degli effetti negativi  sulla persona. Vediamo quali sono nel dettaglio.

Cipolle, quali sono le controindicazioni più frequenti

Le cipolle, come detto, possono avere degli effetti negativi su una persona. Tra i problemi che possono causare, ci sono quelli di natura digestiva.

Cipolle, quali risvolti negativi possono avere
Cipolle, quali effetti avversi può dare-lintellettualedissidente.it

Nelle cipolle vi sono dei carboidrati a catena corta chiamati FODMAPs, e alcune persone hanno difficoltà nel digerirli. Essi potrebbero dar luogo a gonfiore addominale, aerofagia, crampi, diarrea.

Chi è più sensibile a tali FODMAPs sono coloro che soffrono di intestino irritabile e per loro andrebbe evitato il consumo di cipolle, oppure limitato in modo significativo. Se non si tollerano le cipolle, possono conseguire anche irritazioni a occhi e bocca. Di solito, infatti, una persona mentre si taglia una cipolla potrebbe entrare in azione i cosiddetti fattori lacrimali, gas volatili che come in un effetto domino, fuoriescono da cellule della cipolla quando la si danneggia.

In sostanza, i fattori lacrimali sono quelli che innescano dei sensori particolari che provocano una forte sensazione da cui si genera la lacrimazione: e quest’ultima,  non è che una reazione difensiva per combattere gas irritanti.

Altra cosa che forse non sapevi, è che le cipolle possono essere letali per cani, gatti, cavalli. I solfissudi e solfuri della cipolla, possono portare questi animali a contrarre anemia emolitica, per cui non bisogna assolutamente somministrare cipolle ai suddetti animali.

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