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Che lavoro facevano Comisso, Friedkin e Saputo prima di diventare miliardari e sbarcare nel calcio italiano

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Simone Scalas

Nel mondo del calcio italiano, nomi come Comisso, Friedkin e Saputo sono figure di spicco, non solo per le loro acquisizioni di importanti club. Sono famosi per le loro brillanti carriere imprenditoriali che li hanno portati alla ricchezza e all’influenza.

Prima di entrare nel mondo del calcio, Comisso, Friedkin e Saputo hanno costruito imperi aziendali in settori diversi. Questi imprenditori hanno dimostrato competenze manageriali eccezionali, visione imprenditoriale e capacità di prendere decisioni strategiche che li hanno condotti al successo finanziario. E non hanno dimenticato le loro origini. Rocco Commisso, di famiglia calabrese, ha raggiunto la vetta del successo come imprenditore nel settore dei media e delle telecomunicazioni negli Stati Uniti. Ha fondato Mediacom Communications Corporation nel 1995, un’azienda di telecomunicazioni via cavo diventata uno dei principali fornitori di servizi di telecomunicazioni nel paese. Il suo background nel settore delle comunicazioni gli ha fornito le competenze necessarie per gestire efficacemente il club calcistico italiano della Fiorentina, che ha acquisito nel 2019.

Rocco Commisso ha frequentato la Columbia University, dove ha ottenuto una laurea in economia. Successivamente, ha lavorato presso diverse aziende, tra cui Chase Manhattan Bank e Royal Bank of Canada, prima di fondare la sua azienda di telecomunicazioni. Secondo la rivista Forbes, il patrimonio netto Commisso è stato stimato intorno ai 4,8 miliardi di dollari. Gran parte di questa ricchezza è derivata dalla Mediacom Communications Corporation.

Si parte spesso dagli affari di famiglia

Che lavoro facevano Comisso, Friedkin e Saputo da giovani? Dan Friedkin ha iniziato la sua carriera come dirigente d’azienda nel settore dell’automobile, lavorando presso l’azienda di famiglia, la Gulf States Toyota Distributors. La Gulf States Toyota è una delle principali concessionarie di Toyota negli Stati Uniti. In seguito è diventato presidente e CEO di The Friedkin Group, un conglomerato che comprende diverse società attive in settori come l’automobilismo, l’aviazione, l’ospitalità e l’immobiliare. Grazie alla sua esperienza nel mondo degli affari e alla sua capacità di gestire con successo aziende complesse ha potuto tentare l’avventura nel calcio italiano. Nel 2020 ha acquisito l’AS Roma dalla famiglia Pallotta. Il prezzo esatto pagato per l’acquisizione non è stato reso pubblico. Ma secondo varie fonti e rapporti dei media specializzati, si stima che l’operazione sia avvenuta per un importo compreso tra i 550 e i 600 milioni di euro.

Sempre secondo Forbes, il patrimonio netto di Dan Friedkin è stato stimato intorno ai 4,5 miliardi di dollari. Friedkin ha accumulato la sua fortuna attraverso la sua azienda, The Friedkin Group. A fare la differenza è stata proprio la diversificazione e la scelta di essere presente non solo nel settore automobilistico, ma anche immobiliare e ora calcistico.

Che lavoro facevano Comisso, Friedkin e Saputo prima di conoscere il calcio italiano

Joey Saputo ha origini italiane e canadesi, ha fatto fortuna nel settore alimentare. È presidente e amministratore delegato di Saputo Inc., uno dei principali produttori di latticini al mondo. L’azienda è stata fondata dal padre di cui lui ha seguito le orme. Ma l’impero è cresciuto sotto la sua leadership diventando un gigante internazionale nel settore lattiero-caseario. Forse per questo ha scelto l’Emila Romagna. Joey Saputo ha acquistato il Bologna Football Club 1909 nel 2014. L’acquisizione è stata effettuata tramite una transazione privata e il prezzo preciso pagato per il club non è stato reso pubblico. Diverse fonti indicano che l’acquisto potrebbe essere stato intorno ai 10-15 milioni di euro.

Il patrimonio netto di Joey Saputo è stato stimato intorno ai 4,3 miliardi di dollari. La sua ricchezza deriva principalmente dalla sua azienda, ma ora potrà guadagnare anche con la squadra del Bologna. Dopo tanti anni la posizione in classifica potrebbe aprire le porte della Champions League. Questo porterebbe contratti pubblicitari, visibilità, premi extra e maggiore valore dei calciatori da vendere durante il calciomercato. La perla della squadra Zirkzee sarebbe finito nel mirino del Milan pronto a sbordare una somma che supera i 50 milioni.

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