Arresteranno i criminali prima ancora che commettano il reato: no, non è Minority Report è realtà

Foto dell'autore

By Fabio Meneghella

Presto i criminali potranno essere arrestati prima che commettano il reato, proprio come accade nel famoso film Minority Report.

Tantissime persone hanno in mente le spettacolari scene del famoso film Minority Report con Tom Cruise, in cui i criminali venivano arrestati addirittura prima che commettessero il reato. Pertanto, molto presto saranno rivoluzionati i metodi di indagine e il modo con cui la polizia previene i crimini. Ma come è cambiata nel tempo la polizia? Innanzitutto, il corpo di polizia ha una storia antichissima, risalente addirittura agli uomini primitivi.

arriva la polizia predittiva
La polizia predittiva arriverà presto (foto ansa) – lintellettualedissidente.it

Infatti, i capi tribù primitivi assumevano dei guerrieri per mantenere l’ordine nel villaggio. Tuttavia, il corpo che più si avvicinava all’attuale polizia fu creato tra il 700 e l’800 d.C., con l’obiettivo di proteggere il popolo e di punire chi commetteva reati.

La polizia predittiva

Si tratta di un software creato in Italia che si basa su un algoritmo di intelligenza artificiale, il quale analizza le banche dati con l’obiettivo di capire dove e quando potrebbero avvenire dei reati. Chiaramente, molte persone si staranno chiedendo se sia possibile arrestare un futuro criminale, cioè un individuo che domani o fra un mese commetterà un reato.

In altre parole, in futuro la polizia potrà fidarsi dei calcoli di un’intelligenza artificiale, e arrestare una persona innocente che commetterà un omicidio domani? Questa domanda se l’ha posta Steven Spielberg nel 2002, quando ha diretto il famoso film Minority Report, dopo aver letto il romanzo di Philip K. Dick. Naturalmente, 21 anni fa tutto questo era considerato fantascienza, poiché non c’era neanche l’intelligenza artificiale di oggi.

arriva la polizia predittiva
Arrestare criminali prima del reato – lintellettualedissidente.it

Nell’epoca attuale, invece, riguardando il film con protagonista Tom Cruise la polizia predittiva non sembra poi così fantascientifica. Infatti, il Ministero dell’Interno sta pensando di inviare a tutte le questure italiane un software, capace di intuire dove e quando potrebbero verificarsi dei reati, grazie alla consultazione delle banche dati del passato.

L’unico grande ostacolo da superare è quello del Garante della Privacy. Il famoso software italiano si chiama Giove, e il suo compito è proprio quello di analizzare le banche dati di tutti i reati commessi in passato, per cercare di intuire dove potrebbe verificarsi il prossimo. Tuttavia, ci sarebbero anche dei rischi legati all’utilizzo di Giove: il cervello artificiale potrebbe avere dei pregiudizi sulle persone di colore o su chi proviene da un determinato paese.

Quindi, il rischio è che si limiti la propria libertà personale, o che si venga sorvegliati solo perché una macchina ha detto che quell’individuo potrebbe commettere un reato. L’Europa, ad esempio, si è espressa negativamente sulla possibilità di avere una specie di polizia predittiva. Pertanto, il grande sogno fantascientifico, che nell’epoca attuale può diventare realtà, sta percorrendo una strada in salita.

Impostazioni privacy