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6 cose che non sappiamo su Zeus: perché abbiamo paura dei fulmini e dei temporali, ce lo spiega la mitologia greca

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Simone Scalas

Era conosciuto come il signore del cielo, del fulmine e del tuono. Il fulmine era la sua potente arma, rispettata dagli Dei e dagli esseri umani. La sua storia ha ispirato credenze e superstizioni che hanno diffuso la paura per fulmini e temporali. Nei giorni nostri molti ne soffrono senza sapere il perché.

Nell’Antica Grecia, i temporali erano considerati i fenomeni naturali più spettacolari soprattutto in riferimento ai fulmini. Secondo la mitologia, Zeus scagliava i fulmini per punire i mortali oppure per mostrare il suo dispiacere. Questo ha creato l’associazione tra il fulmine e l’ira divina. Eppure le credenze popolari dell’epoca dicevano che Zeus proteggesse gli esseri umani dai danni causati dalle tempeste. Gli antichi chiamavano in causa Zeus quando cercavano protezione e misericordia durante gli eventi naturali più drammatici. Questo ha creato una visione contrastante dei temporali, visti come minacciosi e salvifici.

Comunque per placare le ire di Zeus venivano praticati rituali, che prevedevano offerte da portare al suo altare. Animali, libagioni, regali, tutto ciò che era necessario per evitare le catastrofi. Gli eroi, invece, non avevano paura e sfidavano le ire del Dio potente. Prometeo, per esempio, cercò di rubare il fuoco agli Dei e ci riuscì e per questo Zeus lo punì legandolo a una roccia e mandando ogni giorno degli avvoltoi a mangiargli il fegato.

Opere che hanno Zeus come protagonista

Tra le 6 cose che non sappiamo su Zeus, il simbolismo è particolarmente curioso. Il fulmine di Zeus era associato in passato a illuminazione e rivelazione. Si pensava che i fulmini portassero saggezza e comprensione e questa interpretazione ha contribuito a rendere la mitologia di Zeus e il suo significato molto più complesso di quanto era inizialmente.

La leggenda di Zeus, la sua immagine che scaglia i fulmini, ha avuto un impatto duraturo sulla cultura occidentale. Ha influenzato arte, letteratura e scienza, nel tentativo di comprendere i fenomeni naturali. Nell’arte ricordiamo Zeus e Giunone di Jacopo Tintoretto, che mostra la divinità in tutto il suo splendore. Percy Bysshe Shelley ha scritto il Prometeo Liberato per approfondire i temi di giustizia, libertà e ribellione. Nella scienza, la parola cataclisma significa “lavare giù” ed è legata agli eventi scaturiti dall’ira di Zeus

6 cose che non sappiamo su Zeus e come sconfiggere la paura dei fulmini

Ancora oggi l’immagine di Zeus e dei suoi fulmini continua a esercitare un certo fascino sull’immaginazione collettiva. Le paure dei fulmini, o astrafobia, e dei temporali, o brontofobia, sono diffuse non solo tra i piccini, ma anche spesso tra gli adulti. La mitologia greca e gli specialisti ci dicono che si tratta principalmente di un condizionamento. Chi ha vissuto un evento traumatico potrebbe sviluppare queste fobie. Ciò che si impara in società e le associazioni simboliche, intese come punizioni divine per i nostri comportamenti, incidono più di quanto immaginiamo.

Per superare queste paure potremmo seguire i consigli dei greci e della mitologia. Zeus scagliava i fulmini per punizione eppure ci si rivolgeva a lui per ottenere clemenza. Facciamo anche noi la stessa cosa. Informiamoci sulla spiegazione scientifica sui fulmini e sui temporali. Scopriremo che non abbiamo nulla da temere. Poi avviciniamoci a essi. Si tratta di fenomeni naturali davvero spettacolari che potremmo catturare con foto e video. Avvicinando a noi questi eventi solo all’apparenza pericolosi, la paura scemerà e avremmo così imparato una nuova lezione molto importante per la nostra maturazione e la crescita interiore.

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