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L’arte di Giuliano Macca, artista Sicilia sempre più in auge

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Siciliano di nascita, romano d’adozione. Giuliano Macca nasce a Noto, comune italiano di poco più di ventiquattromila abitanti in provincia di Siracusa. Per chi è isolano il legame con la terra tende ad essere ancora più viscerale: è così anche per questo giovane artista classe 1988 tanto che l’amore per la sua terra oltre che per il mare che la circonda diventano un leitmotiv delle sue meravigliose creazioni. Il suo talento in una prima fase subisce le influenze della vicina Modica, dove le tendenze barocche la fanno da padrona. Qui vive fino all’età dei venti anni prima di tentare il grande viaggio verso la capitale. Macca entra nel mondo dell’arte partendo dall’ansia, dall’inquietudine e dalla crudezza dell’esistenza umana e affronta questi temi con estrema sincerità. Se si osservano con attenzione gli occhi nei suoi quadri, elementi emblematici della sua arte, si noterà che si nascondono emozioni di delicatezza, fragilità e passione. L’approccio di Macca alla tela rivela una ricerca fiduciosa di un amore mistico e sublime, che si ottiene solo attraverso la purezza e l’audacia dei soggetti che dipinge.

Dalla Sicilia a Roma: gli anni di studio e formazione di Giuliano Macca

Nella vita di ogni artista il contesto risulta sempre determinante. Nel 2008 Macca lascia la sua Sicilia per misurarsi in un ambiente diverso, certamente più competitivo, per frequentare l’Accademia di Belle Arti di Roma, dalla quale peraltro si diploma a pieni voti. Nel 2011, tre anni più tardi, prende parte ad una mostra collettiva all’Artexpo di Arezzo. Rientrato a Modica, una volta terminato il percorso di studi, si rende conto che il suo paese d’origine non lascia troppo spazio allo sviluppo della sua arte decidendo così di fare ritorno nella città eterna. Nel 2016 arriva la prima vera opportunità della carriera: gli viene commissionata infatti la realizzazione della scenografia per lo spettacolo teatrale Corti ma Lirici presso il Teatro Eliseo di Roma. Poco dopo, nello stesso anno, realizza una performance artistica presso il MAAM di Roma con l’opera Ti Aspetto su Altri Pianeti dove parteciperà in maniera attiva anche il direttore del museo, Giorgio de Finis. Dalle parti di Siracusa, più precisamente nella frazione di Marzameni, riesce ad esporre per la prima volta le sue opere all’interno del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera.

La consacrazione e le prime esposizioni personali

Sempre seguendo il principio dell’arricchimento personale nel 2017 Giuliano Macca vola in Spagna dove ha modo di studiare ancor più da vicino le opere di Pablo Picasso e Francisco Goya che hanno inevitabilmente finito per condizionare la sua vena artistica. Lasciata Barcellona e fatto rientro nel Belpaese, l’artista siciliano viene invitato a partecipare alla collettiva ContemporaneaMente alle Scuderie Aldobrandini di Frascati. Nel 2018 presenta Ladri di Luce nella wunderkammer Mirabilia, ospitata da Giano del Bufalo. L’esposizione incontrò una positiva risposta da parte del pubblico che consente a Macca di entrare a far parte del team di Michele von Büren, gallerista di Rvb Arts, nota galleria con sede a Trastevere che tratta giovani artisti emergenti. Da questo momento in avanti la sua carriera subisce un’impennata con le esposizioni personali che aumentano sensibilmente e con collaborazioni di prestigio, come quella con Vittorio Sgarbi, che lo portano a finire sui tg nazionali oltre che sulle riviste di settore.

Giuliano Macca oggi

Oggi Macca va avanti tra collezioni private e mostre con un interesse sempre più crescente nei suoi confronti. Tra Marzamemi, Roma e Firenze sono complessivamente quattro le esposizioni personali che hanno avuto modo e spazio di raccontarlo come artista – da Le Confessioni del Tempo a Ladri di Luce, da Cuori di Cristallo a La Solitudine degli Angeli a cura di Vittorio Sgarbi. Tra il 2011 e il 2021 ha inoltre preso parte a diverse mostre collettive anche all’estero, in particolar modo in Spagna e in Svizzera.

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