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Nuova tassa per chi fa acquisti online: la decisione del governo spiazza tutti

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Loris Porciello

Spunta una nuova tassa per tutti coloro che compiono degli acquisti online. La decisione del governo lascia tutti a bocca aperta: cosa cambia.

Adesso tutti coloro che sono soliti compiere degli acquisti online dovranno fare molta attenzione ad una nuova imposta, che verrà applicata in determinate situazione. Arriva una decisione del Governo che lascia tutti a bocca aperta: verrà applicata a partire dal prossimo anno.

Tassa acquisti online decisione governo
Il Governo opta per la tassa sugli acquisti online – lintellettualedissidente.it

Al giorno d’oggi tutti compiamo degli acquisti online, visto che è la soluzione più comoda per tutti. Semplicemente attraverso il vostro smartphone e laptop ad oggi è possibile acquistare qualsiasi tipo di prodotto. Sui siti di e-commerce è infatti possibile trovare una vasta gamma di prodotti provenienti da ogni angolo del globo, senza il bisogno di girare tra migliaia di negozi. Inoltre i siti web online sono sempre più affidabili, anche grazie alle recensioni ed ai feedback degli utenti che li utilizzano.

Rispetto agli store fisici è possibile trovare ogni giorno tantissime offerte e sconti, rendendo quindi lo shopping più attraente per ogni utente. Grazie alla consegna a domicilio poi avrete i prodotti consegnati direttamente a casa vostra. Questa caratteristica ha reso preziosi colossi come Amazon, che addirittura sono in grado di consegnare tantissimi prodotti dopo solamente un giorno dall’ordine. Pagare online è semplice, ma ben presto tutto potrebbe cambiare a causa di una tassa introdotta dal Governo.

Nuova tassa per gli acquisti online, arriva la riforma: come funziona

Il reso gratuito a breve sarà il passato per tutti gli utenti che acquistano dalla Svizzera. A deciderlo in queste ore è la Commissione per l’Ambiente degli Stati svizzeri, che sta discutendo la possibilità di introdurre una tassa specifica sul reso anticipato. Grazie a questa mossa si cerca di proteggere le aziende che devono affrontare dei costi considerevoli a causa della crescente pratica del reso gratuito.

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La nuova tassa per gli acquisti online lintellettualedissidente.it

Il parlamentare dei Verdi, Michael Töngi, ha espresso il suo sostegno a questa iniziativa sottolineando l’importanza di affrontare questa situazione. In passato Töngi aveva proposto un’iniziativa simile e stavolta ha evidenziato anche l’impatto ambientale associato alla pratica dei resi. Il Parlamentare ha quindi sottolineato la sua soddisfazione per la riforma in arrivo, facendo pressione sul Governo per agire tempestivamente.

D’altra parte però, la Federazione svizzera dei dettaglianti esprime parere contrario alla proposta. La direttrice, Dagmar Jenni, sostiene che le aziende dovrebbero essere libere di decidere autonomamente, senza essere soggette a obblighi imposti. Così nel paese elvetico si è sollevato il dibattito su come bilanciare gli interessi delle imprese con quelli dei consumatori e affrontare le sfide economiche e ambientali legate al reso gratuito. Dal prossimo anno quindi si deciderà in Svizzera se ci sarà l’addio ufficiale al reso gratuito.

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