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Intelligenza artificiale: ecco i lavori che non ne risentiranno e quelli che verranno spazzati via

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Maurizio Di Matteo

L’avvento dell’intelligenza artificiale sta rivoluzionando anche il mondo del lavoro, con alcune professioni che verranno presto automatizzate. Vediamo quali.

Inutile negarlo o nasconderlo. L’intelligenza artificiale sta pian piano cambiando le nostre vite, in piccola o larga misura, e non necessariamente in maniera positiva. Benché l’IA sia uno strumento utile in praticamente tutti gli ambiti e dalle potenzialità infinite, le sue applicazioni potrebbero presto influire negativamente sulla qualità di alcune vite.

Intelligenza artificiale e lavoro alcune mansioni potrebbero sparire
L’IA sta cambiando anche il mondo del lavoro: presto alcuni di questi non esisteranno più (lintellettualedissidente.it)

 

Soprattutto perché alcune persone, purtroppo, potrebbero perdere il proprio posto di lavoro in favore della tecnologia. Determinate mansioni, e non è un segreto, sono effettivamente pane per i denti – in senso figurato – delle IA.

La predisposizione a lavorare in contesti automatizzati, infatti, è una delle applicazioni migliori per le intelligenze artificiali, e a livello di affidabilità saranno ovviamente più precise di un essere umano. Per questo motivo, alcune professioni potrebbero subire un cambiamento radicale, sostituendo la parte umana con l’IA. In questo modo si eliminerebbe anche l’errore umano, insito nel nostro essere, e si potrà fare totale affidamento alle macchine, che non avendo coscienza e affidandosi solo ai dati non commetteranno errori. Ma vediamo quali lavori saranno più a rischio “estinzione”, e quali quelli che emergeranno.

IA: i lavori a rischio e quelli in ascesa

Una ricerca condotta dal McKinsey Global Institute mostra come circa il 75% delle persone, facente parti delle categorie a rischio, potrebbero perdere il proprio posto di lavoro entro il 2030. Le professioni in pericolo sono supporto di ufficio, servizio clienti e vendite, servizi di ristorazione e lavori di produzione (ad esempio, fabbriche). Questi lavori, che si basano sull’analisi di dati e su processi automatizzati, sono esattamente ciò per cui pensarono le IA in principio. Circa 2.5 milioni di persone potrebbero doversi vedere costrette a cambiare lavoro.

Intelligenza artificiale e lavoro alcune mansioni potrebbero sparire
Alcuni lavori verranno automatizzati entro il 2030: occupazioni a rischio (lintellettualedissidente.it)

Un altro fattore che favorisce questa ipotesi è l’incremento di utenti che si affidano all’e-commerce. In futuro, infatti, potresti aver più bisogno dell’effettiva disponibilità di un prodotto che dell’impiegato in un negozio fisico. A questo seguiterebbe inoltre l’aumento di posti di lavoro per le mansioni di trasporto merci, come i corrieri. Il lato positivo riguarda altre professioni, che trovano nelle IA un valido alleato. Quest’ultima non sostituirebbe nessuno, ma semplicemente darebbe un aiuto a professioni creative, commerciali e legali, che vedranno così un sensibile aumento della qualità del lavoro.

Senza dubbio, l’intelligenza artificiale mira a migliorare la qualità delle nostre vite, purtroppo con qualche compromesso. Non tutti saranno felici dell’avvento di questo strumento, il cui inserimento nella nostra società sarà comunque graduale e non drastico. Certo, chi si trova nelle categorie a rischio automazione farebbe bene a guardarsi intorno, perché il cambiamento è già qui e prenderà sempre più piede con il passare del tempo.

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