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In pensione a 63 anni di età, ma solo disoccupati o invalidi: ecco come fare

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Giacomo Mazzarella

Ci sono delle misure di pensionamento anticipato che riguardano la generalità dei lavoratori. Per esempio, le pensioni anticipate ordinarie che non hanno distinzione alcuna tra categorie di contribuenti, tra lavoro svolto e che hanno l’unica eccezione nell’anno di sconto sui contributi da completare per le donne rispetto agli uomini.

Ci sono molte altre misure di pensionamento anticipato che invece vengono concesse solo a determinate categorie di contribuenti. Per esempio, l’APE sociale, Opzione Donna e la Quota 41 per i precoci hanno tante di queste limitazioni. Oggi però parliamo di disoccupati e invalidi, che sono due delle categorie che possono andare in pensione a 63 anni di età.

Invalidità e disoccupazione agevolano il pensionamento

A dire il vero nel 2024 l’APE sociale è stata ritoccata dal Governo che ha aumentato di 5 mesi l’età minima di accesso. Infatti, nel 2024 gli interessati devono avere 63 anni e 5 mesi di età e non più i soliti 63 anni come la misura dal 2017 ha previsto. Possono andare in pensione con questa misura gli addetti ai lavori gravosi. Ma anche i caregivers che assistono un familiare disabile grave con cui convivono da almeno 6 mesi. E come dicevamo, possibilità anche per invalidi e disoccupati. E se per i lavori gravosi sono necessari ben 36 anni di contributi versati, per le altre tre categorie sono sufficienti 30 anni. Ma non basta essere invalidi e disoccupati in senso largo per poter percepire il trattamento anticipato a 63 anni e 5 mesi di età. Perché è necessario però rispettare delle condizioni specifiche in base alla categoria di appartenenza.

In pensione a 63 anni di età ma solo disoccupati o invalidi, ecco come fare

Per gli invalidi che vorrebbero provare ad avere accesso alla pensione con l’APE sociale a 63 anni e 5 mesi di età, serve essere stati riconosciuti tali dopo una visita medica presso la Commissione Invalidi Civili delle ASL. E la percentuale di disabilità deve essere non inferiore al 74%. Per i disoccupati invece il collegamento è alla NASPI. Perché i disoccupati che non hanno avuto diritto all’indennità di disoccupazione non possono sfruttare la pensione con l’APE sociale. Infatti, occorre aver percepito la NASPI e soprattutto averla percepita per intero, cioè per tutta la sua durata. Chi, per esempio, ha perso il lavoro a seguito di dimissioni volontarie, naturalmente non ha potuto avere accesso alla NASPI. E di conseguenza non potrà avere accesso all’APE sociale. In pensione a 63 anni di età, quindi, non può andare chi non è passato preventivamente dalla NASPI.

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