Louis-Ferdinand Céline: storia di uno scrittore contraddittorio e innovativo

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By Vincenzo Colao

In questo articolo ci vogliamo occupare della vita di uno scrittore molto importante e cioè Louis-Ferdinand Céline. Parliamo sicuramente senza esagerare di uno degli scrittori più significativi e importanti del XX secolo.

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Tutto sulla vita e le opere di Louis-Ferdinand Céline

Gli avvenimenti più importanti del percorso di vita di Louis-Ferdinand Céline

Innanzitutto volendo dare qualche informazione generica sulla vita di Louis-Ferdinand Céline,  possiamo dire che è nato in Francia nel 1894.

Nella sua vita si è contraddistinto soprattutto per la sua versatilità, visto che non è stato solo uno scrittore, ma anche come vedremo un avventuriero, un medico o un artista.

Di sicuro però non si può dire che il suo percorso di vita sia stato così agevole, visto che ha dovuto subire parecchi traumi, partendo dalla morte del padre e dell’inizio della guerra mondiale.

Si parla di due momenti che hanno segnato indiscutibilmente la sua vita, ma anche le sue opere. Per quanto riguarda la sua formazione diciamo che ha studiato medicina all’università di Parigi, diventando medico proprio durante la prima guerra mondiale.

Quindi chiaramente è dovuto operare in un contesto professionale veramente molto tragico, dovendo inevitabilmente assistere a episodi molto cruenti che gli hanno poi portato disturbi depressivi e post traumatici.

Una svolta nella sua vita avviene alla fine della prima guerra mondiale quando decide di trasferirsi prima in Inghilterra e poi in America, vivendo a un certo punto come un vagabondo.

Proprio in quegli anni quindi vive delle esperienze assolutamente trasformative che lo portano a scrivere un’opera suggestiva e cioè Viaggio al termine della notte, pubblicata nel 1932.

Di cosa parla il romanzo Viaggio al termine della notte

Il romanzo viaggio al termine della notte di Céline si contraddistingue per il suo stile moderno innovativo ma allo stesso tempo crudo. Si tratta dell’opera che lo consacra in Francia ma non solo, che spiazza i lettori non solo per lo stile, ma anche per la voce narrante che rappresenta proprio l’autore stesso.

In un certo senso possiamo dire che si tratta di un libro autobiografico, visto che il protagonista è un uomo che vive delle esperienze traumatiche molto simile a quelle che ha vissuto, come per esempio la vita da vagabondo. Ma anche i traumi causati dal servizio militare durante la guerra mondiale.

Il libro di sicuro ha avuto molto successo e ha ricevuto delle critiche positive sia da parte degli elettori che dei critici però in un certo senso ha spiazzato e anche disturbato emotivamente per il fatto di essere molto crudo, visto che rappresenta una realtà fatta di malattie respirazione e violenza.

In ogni caso l’autore scrive altri libri e non si limita a questo. Parliamo di opere nelle quali continuò a esplorare gli stessi argomenti già citati e cioè la rappresentazione della realtà vista come un coacervo di malattie, guerre e morte.

In ogni caso parliamo di un autore che è stato anche molto discusso per le sue opinioni politiche visto che era un grande sostenitore dell’antisemitismo come dimostrano alcuni suoi scritti.

Le sue idee politiche nonché la sua personalità gli hanno creato problemi, visto che le sue opere sono state apprezzate, ma la sua reputazione è andata scemando proprio per questo motivo.

La sua collaborazione con il governo di Vichy

Le sue idee e i suoi articoli antisemiti

Altro momento molto complesso della sua vita è iniziato durante la Seconda Guerra Mondiale, periodo nel quale ha deciso di collaborare con il governo di Vichy e di scrivere articoli antisemiti.

Successivamente fu costretto a fuggire proprio quando stava finendo la guerra recandosi prima in Germania e poi Danimarca dove però viene arrestato con l’accusa di collaborazionismo.

A un certo punto però riesce a fuggire andando in Spagna e passando all’Italia dove vive per un po’ di tempo con un nome falso. La sua fuga però finisce il 1951 quando viene condannato a morte in Francia, per poi essere liberato dopo poco tempo grazie all’intervento di personalità rilevanti nel settore culturale.

Durante il suo periodo francese in ogni caso continua a scrivere pubblicando i suoi  ultimi libri tra i quali spicca ci angoscia sulla terra. Parliamo di un’opera molto intensa che viene pensata e scritta dall’autore durante periodi di disperazione e di angoscia.

In ogni caso al di là delle sue controversie opinioni politiche e delle sue scelte durante la guerra mondiale non si può negare che parliamo di un autore che ha segnato in maniera significativa la letteratura francese nel XX secolo.

Le opere lasciate in eredità da Louis-Ferdinand Céline

Infatti ha lasciato in eredità delle opere molto importanti che hanno avuto successo grazie anche alla sua scrittura anticonformista e ribelle, che ha aperto diversi filoni nella narrativa di quegli anni.

Il suo modo di descrivere e rappresentare in maniera realistica, ma anche cruda, tutti i temi che sono legati alla vita e alla morte. Però si parla anche di disperazione e di alienazione, in dei modi che sono stati ritenuti geniali nell’essere avanguardisti.

Nel corso dell’articolo abbiamo raccontato tutti i traumi che hanno segnato la sua vita legati alla guerra però non possiamo non citare alcuni momenti felici del suo percorso esistenziale, come quello legato al matrimonio e alla nascita di sua figlia.

Durante la sua vita inoltre ha deciso di esplorare altre strade al di là della scrittura, visto che si è appassionato alla musica all’arte, ma ha anche sperimentato altre modalità .

Conclusioni

In definitiva possiamo dire che, nonostante le sue idee controverse dal punto di vista politico, si tratta di un autore che ha segnato in maniera indissolubile tutta la letteratura francese.

Chiaramente la sua simpatia per la causa nazista non lo ha aiutato. Ma lui ha voluto portare avanti le sue idee nonostante tutto, come dimostra il fatto di aver scritto delle opere all’interno delle quali c’erano anche affermazioni razziste e antisemite.

Non ha mai nascosto le sue idee e anzi li ha diffuse anche in radio soprattutto a Vichy, quando c’era stata l’occupazione tedesca della Francia. In alcune trasmissioni radiofoniche infatti  l’autore esprimeva senza giri di parole il suo sostegno alle scelte della Germania di Hitler. Ma soprattutto non nascose il suo odio verso gli ebrei.

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