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La sindrome del coccodrillo non si addice a chi tradisce: nessun rimpianto dopo una scappatella

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Claudio Rossi

Il tradimento ci cambia? Ecco le conclusioni a cui sono arrivati i ricercatori, analizzando rimpianti e non dopo una scappatella

I fedifraghi piangono sempre, o quasi. Ma sono lacrime di coccodrillo, nel vero senso della parola. Chi tradisce, infatti, potrà mostrarsi pentito e triste, ma, di sicuro, non avrà particolari sensi di colpa. Non lo diciamo noi, ma una ricerca scientifica.

Rimorso tradimenti
Tradimenti: in che modo incide il rimorso? – (lintellettualedissidente.it)

In particolare, i ricercatori dell’Università norvegese di Scienza e Tecnologia che hanno indagato in che misura il rimorso per i rapporti sessuali ci porta a modificare il nostro comportamento. Le donne hanno più spesso rimpianti per gli incontri accaduti, mentre gli uomini rimpiangono quelli che non sono accaduti. Secondo lo studio, le persone continuano a fare quello che facevano e ad avere gli stessi rimpianti.

Tra le varie motivazioni che portano alla fine di un rapporto di coppia, ancora oggi, quella maggiormente diffusa è il tradimento. Il tradimento è difficile da essere accettato. Un po’ per una questione di orgoglio. Ma anche perché il tradimento va a intaccare quel vincolo fiduciario fondamentale per mandare avanti una relazione valida.

Secondo la ricerca norvegese, le donne hanno maggiori probabilità di provare rimpianti, qualora abbiano tradito il partner. Gli uomini, d’altro canto, hanno maggiori probabilità di sentire rimpianti per non aver dato concretezza, se sentono di aver rinunciato a un’opportunità sessuale.

Tradimenti: nessun rimpianto dopo una scappatella

Sostanzialmente, il tema è che il tradimento non ci cambia. Chi tradisce una volta, tradirà ancora. Questo perché non prova rimorso per quello che ha fatto. Gli psicologi generalmente presumono che emozioni come il rimpianto servano a uno scopo evolutivo: ci impediscono di ripetere comportamenti indesiderabili.

Tradimento e rimorso
Tradimento e rimorso: la ricerca scientifica – (lintellettualedissidente.it)

Chi è stato scelto di partecipare allo studio, è stato sottoposto a un questionario web anonimo sul rimorso sessuale e a chi ha accettato è stato chiesto di compilare il sondaggio due volte, a distanza di 4,5 mesi. I volontari avevano tra i 18 e i 30 anni. Al primo passaggio al questionario hanno partecipato 529 studenti, di cui il 63,2% donne. Entrambe le volte hanno completato il questionario solo 283 persone.

Ma il rimorso non ha contribuito a modificare il comportamento. Nel caso del rimpianto sessuale, per gli psicologi potrebbe esserci una disconnessione tra ciò che pensiamo che dovremmo desiderare e ciò che vogliamo veramente. Può anche darsi che l’abitudine semplicemente prevalga sul rimorso: ecco perché le persone spesso ripetono gli errori.

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