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Ti possono sfrattare se non paghi il condominio? Ecco cosa dice la legge

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Maria Grazia Verderame

Cosa succede se l’inquilino in affitto smette di pagare le spese di condominio? Può essere sfrattato? Ecco cosa dice la legge.

In un contratto di locazione sono definiti i diritti e i doveri di chi stipula l’accordo per usufruire in un tempo definito di un’abitazione, tra il locatore e il locatario. Tra i doveri c’è quello di pagare il canone d’affitto regolarmente e, quindi, corrispondere la somma concordata con il proprietario dell’abitazione. Nel contratto deve essere messo per iscritto quello che l’inquilino dovrà pagare, se sono comprese o meno spese aggiuntive.

Cosa succede se non si pagano le spese condominiali
Cosa succede se l’inquilino non paga le spese condominiali (lintellettualedissidente.it)

Tra queste spese ci sono quelle del condominio, che sono previste quando l’abitazione si trova in un palazzo. Sono inclusi il servizio di pulizia degli spazi comuni, l’ascensore, l’acqua, il riscaldamento e la portineria (non tutti i condomini ce l’hanno). L’inquilino deve corrispondere le somme al proprietario della casa e non all’amministratore di condominio che non è tenuto a chiedere il pagamento degli extra.

Cosa succede se l’inquilino non paga le spese condominiali

È risaputo che tra i motivi di sfratto la legge prevede che il proprietario può non concedere più l’uso della propria abitazione a chi è moroso. Il locatario moroso è quello che non si attiene al pagamento del canone mensile, composto dalle rate che dovrà versare al proprietario per l’utilizzo della sua abitazione. Ma cosa succede se l’inquilino paga per l’abitazione, ma è moroso per quanto concerne le spese condominiali?

Sfratto se non si pagano le spese condominiali
Diritto allo sfratto se non si pagano le spese condominiali (lintellettualedissidente.it)

La legge parla chiaro e obbliga il locatario a pagare anche le spese del condominio. Le spese condominiali, se comprese nel contratto, vanno pagate. Se ciò non avviene, il proprietario ha diritto di sfrattare l’inquilino moroso poiché è l’unico responsabile del condominio, poiché è comproprietario delle parti comuni del palazzo. Dunque l’amministratore è obbligato a rivolgersi al proprietario se non sono state pagate le spese previste e riscuoterle forzosamente entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio gestionale.

In caso di mancato pagamento il proprietario può rivalersi sull’inquilino, che è inadempiente nei confronti del contratto stipulato tra le parti. Ciò significa che è tenuto a rimborsare le spese al padrone di casa. L’affittuario, entro 60 giorni dalla richiesta del proprietario, dovrà provvedere a effettuare il pagamento. L’art. 5 della legge 392/1978 stabilisce il diritto del proprietario ad avviare lo sfratto per morosità in tutti i casi in cui l’importo dovuto supera il limite di due mensilità. Se l’inquilino, quindi, continua a non pagare le rate condominiali, il proprietario ha la facoltà di sfrattarlo.

Chi paga l’affitto, di conseguenza, entro 60 giorni dalla richiesta da parte del locatore, dovrà provvedere a pagare le spese condominiali. Secondo l’articolo 5 della legge 392/1978 il proprietario ha tutto il diritto di sfrattare l’inquilino per morosità nei casi in cui l’importo supera il limite delle due mensilità. Dunque, se il locatario continua a essere moroso e non pagare il proprietario può cacciarlo di casa.

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