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Terza notte di disordini in Francia. E gli agenti feriti non si contano più

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Paolo Zignani

Assalti ai commissariati e ai municipi, si propagano fuori Parigi gli scontri con la polizia. Ragazzi in rivolta e coprifuoco

Dopo la morte di Nahel, un ragazzo di 17 anni di origine algerina, la rivolta si è diffusa. Da Nanterre, nella periferia di Parigi, ad altri luoghi della Francia. Ed è così pericolosa, che il ministro degli Interni Gérald Darmanin ha chiesto ai prefetti di non far viaggiare bus e tram in tutta la Francia dopo le 21. Il ministro ha inoltre chiesto ai prefetti di emettere sistematicamente ordinanze di divieto di vendita e di trasporto di fuochi d’artificio, di bidoni di benzina, di acidi e di prodotti infiammabili e chimici.

terza notte disordini Agenti feriti non si contano più
Molti i veicoli incendiati durante la guerriglia urbana – lintellettualedissidente.it Ansafoto

Hanno usato contro le forze dell’ordine fuochi d’artificio e tirato sassate, obbligando i poliziotti ad arretrare. A Seine-Saint-Denis e Stains, a nord di Parigi, sono stati assaliti i commissariati. Invece a Bry-sur-Marne la sede della polizia municipale è stata bersaglio di molotov e razzi artigianali, fatti in casa, alla maniera dei palestinesi. Sotto attacco anche il commissariato di Alfortville.

Guerriglia urbana contro le sedi della polizia

Il presidente della Repubblica Emmanuel Macron ha lanciato un appello ai genitori perché siano responsabili e ha invitato i social network alla collaborazione. Più di 870 persone sono state arrestate, al momento, dopo una notte di scontri e saccheggi. Molti degli insorti sono ragazzi dell’età di Nahel. La rabbia esplode oltre la zona di Parigi, come a Nantes, nell’Ovest della Francia. Dove un veicolo, presa velocità, ha sfondato la saracinesca di un supermercato chiuso: poi è cominciato il saccheggio.

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Sommossa con fuochi d’artificio contro la polizia – lintellettualedissidente.it Ansafoto

A Grenoble, nel Sud Est, sono stati scagliati razzi contro i bus, tanto che gli autisti si sono rifiutati di continuare il servizio.  La polizia è presa di mira anche perché sono stati molte le morti negli ultimi anni per refus d’obtempérer, il rifiuto di obbedire che per regolamento permette di sparare a cittadini inermi. E’ sufficiente un diniego, un gesto inconsulto, un fraintendimento, che un agente può sparare. Sono ben 26 le persone uccise dalla polizia negli ultimi sei anni, dal 2017. E sono state 13 nel solo 2022.

Aumentano le vittime del “rifiuto di ubbidire”

A Reims, nel Nord, un centinaio di ragazzi vestiti di nero ha invaso un commissariato, dopo aver dato fuoco alle auto parcheggiate e ai cassonetti nelle vie accanto. I locali sono stati dati alle fiamme e diversi insorti sono usciti portando via le uniformi rubate. Questi episodi sono stati filmati con i cellulari e postati in video sul web. Le televisioni francesi a loro volta li trasmettono. L’emotività è ancora molto accesa. Le autorità speravano che la marcia bianca di ieri placasse gli animi, ma le proteste sono continuate con decisione e violenza. 

 

 

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