Chi siamo

Disclaimer

Privacy Policy

Se investo per 30 o 40 anni 20.000 euro in regime di capitalizzazione composta quanto lascerei in eredità ai figli?

Foto dell'autore

Stefano Vozza

Donare e compiere gesti di amore verso il prossimo in genere porta a sentirsi bene con se stessi e in sintonia con il Creato. Dona un senso di appagamento che molte altre opere umane non riescono a garantire.

Se questo è vero quando si tratta di terze persone in generale, figuriamoci quando i destinatari sono i figli o comunque sangue del proprio sangue. Qui spesso si perdono i parametri “razionali” di riferimento e ci si spinge ai limiti o oltre delle disponibilità.

Fermiamoci ora all’ipotetico caso di un genitore che tra tot decenni volesse lasciare una certa cifra in eredità ai figli partendo da una modesta situazione finanziaria. Potrebbe essere il caso, per esempio, dei genitori lavoratori alle dipendenze e/o piccoli imprenditori con mutuo in corso oltre a tante altre spese familiari. Ora chiediamoci: se investo per 30 o 40 anni 20.000 euro in regime di capitalizzazione composta quanto lascerei in eredità ai figli?

Come costituire un patrimonio futuro senza puntare tutto sul lavoro

Diciamo subito che non esistono sentieri preconfezionati e/o di facile gestione che portino senza sforzi a certi risultati. Anzi, la vita insegna che più si alza l’asticella e maggiore deve essere l’impegno di base profuso.

Per garantirsi un certo lascito ereditario domani e/o la serenità finanziaria oggi occorre, in linea di massima, curare tre distinte aree della propria vita:

  • ottimizzare le singole attuali entrate, magari ampliandole di numero per non dipendere in toto da una sola entrata;
  • gestire le disponibilità finanziarie secondo logiche prudenziali e in funzione della realizzazione dei propri progetti di breve, media e lunga durata;
  • investire le risorse liquide “eccedenti” per farle fruttare al massimo.

Se investo per 30 o 40 anni 20.000 euro in regime di capitalizzazione composta quanto lascerei in eredità ai figli?

Prendiamo il 3° punto precedente e vediamo quanto potrebbero rendere 20mila investiti per qualche decennio in regime di capitalizzazione composta. Immaginiamo un tasso di interesse annuo del 5,00% e il caso di assenza/presenza di versamenti aggiuntivi annuali di 1.000 euro. Sfruttando al riguardo l’apposito calcolatore fornito da Banca d’Italia scopriamo che i possibili capitali lordi finali sarebbero di:

  •  86.438,91 € (contro i possibili 50mila € investiti in regime di interessi semplici) sulla durata a 30 anni e in assenza di versamenti aggiuntivi;
  • 152.877,71 € nel caso di versamenti aggiuntivi annui di 1.000 € e sempre sulla durata a 30 anni;
  • 140.799,88 € (contro i 60mila € investiti in regime di interessi semplici) sulla durata a 40 anni e senza alcun versamento aggiuntivo;
  • 261.599,58 € nel caso di versamenti aggiuntivi annui di 1.000 €, sempre sulla durata a 40 anni.

Ovviamente si tratta di cifre che nell’arco di 30 o 40 anni si scontrano con tante incognite non preventivabili a priori. Tuttavia, danno il senso della misura di quanto si possa “ottenere in più” optando per le lunghe distanze su regimi finanziari più avvincenti rispetto a quelli semplici.

Impostazioni privacy