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Quali titoli del Ftse Mib hanno perso di più a marzo? Ecco i primi 7 e per in caso il crollo è stato quasi del 20%

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Stefano Vozza

In linea di massima, i mercati azionari mondiali sono da mesi impostati su un trend rialzista. Una crescita che ha coinvolto molti settori economici in ogni angolo del Mondo, anche se ogni listino ha vissuto una vita propria.

Lo stesso dicasi per ogni singola azione quotata sui mercati regolamentati. C’è chi è salita tantissimo e chi invece ha perso tantissimo valore nel corso degli ultimi mesi e/o anni. In verità predominano i primi, altrimenti non si parlerebbe di attuale fase bullish dei mercati. Limitando l’analisi al mese appena concluso, quali titoli del Ftse Mib hanno perso di più a marzo? Vediamo di scoprirlo.

Il Ftse Mib da inizio decennio

La caduta più profonda del decennio, almeno fino ad oggi, è stata quella di inizio 2020 nel pieno della pandemia, quando nel giro di 2 mesi gli orsi fecero sentire tutta la loro forza. Gli indici mondiali sprofondarono senza alcuna eccezione, per poi riprendersi prima di un nuovo inciampo nel febbraio 2022, quando la Russia mosse guerra all’Ucraina.

L’attuale, generale fase rialzista ha avuto avvio dall’autunno 2022, quando i mercati hanno iniziato a macinare punti su punti. L’esempio più lampante forse lo offre proprio il nostro indice principale, il Ftse Mib. Per rendercene conto dobbiamo considerare la differenza, in valore assoluto e percentuale, dei punti guadagnati in 18 mesi circa. Ai primi di ottobre 2022 esso quotava intorno ai 20.500 mila punti, mentre il mese di marzo è stato chiuso a 34.750.

In valore assoluto si tratta di un rialzo pari a poco più di 14mila punti, ossia circa un +69% di rialzo da allora ad oggi. Chapeau!

Quali titoli del Ftse Mib hanno perso di più nel mese di marzo?

Andiamo adesso a vedere quali sono stati i primi 7 titoli che han fatto peggio degli altri nel mese di contrattazioni appena archiviato. Si tratta di:

  • Diasorin, che ha fatto –4,15%. I prezzi si sono portati dal valore di 93,39 €, prezzo di chiusura di febbraio, a 89,50 € di giovedì 28;
  • STMicroelectronics: –4,32% (prezzi passati da 41,74 a 39,935 €);
  • Brunello Cucinelli: –4,5%, i cui corsi sono passati da 111 a 106 euro;
  • Azimut: le sue azioni hanno lasciato sul terreno poco più del 5%. Dai corsi di 26,52 € di fine febbraio siamo passati a 25,18 € di 4 giorni fa;
  • Erg: è passato da 25,20 € di un mese fa a 23,28 € di fine marzo (–7,6%);
  • Nexi: –13,2% (oggi 5,874 €, prezzo di chiusura di febbraio a 6,774 €);
  • Telecom: –19,05%, con i corsi passati da 0,2781 a 0,2251 €.
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