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Pensioni basse, esiste un modo per aumentarle con l’Assegno di inclusione: ecco cosa devi fare

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Noemi Aloisi

Scopri come aumentare la tua pensione grazie all’assegno di inclusione. Di seguito, tutte le dritte per farlo in maniera corretta e non sbagliare.

Sono molti gli italiani che si lamentano della propria pensione, alcune infatti sono sempre più basse e non soddisfano le aspettative dei cittadini. Si tratta, ovviamente, di un traguardo importante che dovrebbe permettere agli ex lavoratori di poter tirare un respiro di sollievo e godersi del tempo libero con i propri cari.

Come aumentare le pensioni basse
Esiste un modo per aumentare le pensioni basse – lintellettualedissidente.it

In questa fase della vita, si dovrebbe pensare solo al riposo, al relax e a coltivare i propri interessi. Bisognerebbe assolutamente evitare stress inutili, ma alcune volte le varie spese e la pensione bassa potrebbero agitare il pensionato e non farlo vivere serenamente. Nel 2024, tuttavia, sarà possibile cercare di ottenere una prestazione più soddisfacente grazie all’assegno di inclusione. Vediamo come funziona e come fare per beneficiare di tale misura.

Come aumentare la propria pensione con l’assegno di inclusione

Con l’arrivo del 2024, si potrà accedere alla pensione di cittadinanza. Si tratta del nuovo assegno di inclusione, un’ottima opzione per aumentare l’importo della propria pensione. Ormai, infatti, è stato ufficializzato il passaggio.

Usare l'assegno di inclusione per aumentare la pensione
In che modo aumentare la propria pensione grazie all’assegno di inclusione – lintellettualedissidente.it

C’è da ricordare, tuttavia, che ci saranno diversi cambiamenti che potrebbero non piacere a tutti. Ad esempio non ci saranno più agevolazioni riservate ai nuclei familiari composti solo da persone di età superiore a 67 anni o da membri con disabilità gravi o non autosufficienti. Un’altra modifica riguarderà l’impossibilità di effettuare il rinnovo automatico. L’importo massimo, per quanto concerne l’assegno di inclusione, è di 780€.

Per i nuclei composti da soli pensionati, la quota A sarà maggiore, mentre la quota B – quella che si riferisce al rimborso delle spese di affitto – sarà minore. A poter fare domanda per ottenere l’assegno di inclusione, sono tutte le famiglie che hanno un Isee inferiore a 9360€, in cui dovrà esserci almeno un componente disabile over 60 o minorenne. Il limite di reddito, in questo caso, sarà pari a 6000€ da moltiplicare per il parametro di scala equivalenza.

In alternativa, il limite di reddito potrà arrivare a 7560€ da moltiplicare sempre con la scala di equivalenza nel caso in cui il nucleo familiare sia composto da persone di età pari o superiori a 67 anni, o da persone in condizioni di disabilità grave. Chi vorrà dunque richiedere l’assegno di inclusione, dovrà attenersi ai requisiti e alla soglia di reddito a seconda della composizione del proprio nucleo familiare.

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