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Congestione nasale, non sottovalutarla: se è cronica può causare questi pesanti disturbi

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Fabiana Coppola

Congestione nasale? Ecco cosa fare in questi casi. Non bisogna sottovalutarla, anche se potrebbe sembrare qualcosa di leggero.

Potrebbe sembrare solo un banale raffreddore, ma se la congestione nasale diventa cronica allora potrebbe esserci molto di più sotto. Ecco quali sono i pesanti disturbi che si celano dietro questa patologia.

I rischi della congestione nasale
Mai sottovalutare la congestione nasale – lintellettualedissidente.it

La congestione nasale è il normale sintomo del raffreddore, ma se persiste in alcuni casi potrebbe essere sintomo di qualcosa di molto più grave. Raffreddore, influenza e Covid, ma anche alcune forme allergiche possono essere la causa di questo fastidio, che rende impossibile respirare con il naso. Può essere qualcosa di passeggero oppure di molto più grave.

Congestione nasale: quali sono le cause e i disturbi gravi che ci possono essere alla base

Mentre l’influenza si fa spazio senza sosta in questo duro inverno, ecco che aumentano anche Covid e allergie. Sono tante le malattie, soprattutto durante la stagione invernale, che possono manifestarsi. Ma come fare per capire se è solo raffreddore? Alla base della congestione nasale c’è l’infiammazione delle vene poste nella mucosa nasale, ovvero i seni venosi. Questi si dilatano ostruendo setto e turbinanti e quindi di fatto impediscono il normale flusso dell’aria.

Cosa succede se la congestione nasale non si ferma
Se cronica, la congestione nasale può diventare causa di gravi disturbi – lintellettualedissidente.it

Respirare male è un problema di giorno, ma ancor di più di notte quando siamo stesi a letto. Tutto ciò si lega ad un rischio che non andrebbe sottovalutato, ovvero si possono ostruire le vie respiratore conducendo a patologie più gravi. Secondo quanto spiegato da Luca Malvezzi – specialista in otorinolaringoiatria presso l’istituto Humanitas di Rozzano e la Clinica San Pio X di Milano- all’agenzia stampa Italpress, molti pazienti hanno disturbi respiratori nelle zone alte che nascono proprio dalla congestione nasale.

“Abbiamo imparato a rispettare il naso e a dare più valore alla patologia nasale. Chi respira con la bocca aumenta la resistenza all’inspirazione di due volte e mezzo e perde il 15% di ossigenazione del sangue. Questo si ripercuote sul nostro organismo, a partire dalla stanchezza e da un sonno poco ristoratore” sono state le sue parole.

In pratica, respirare e ossigenare il sangue male vuol dire indebolire l’organismo e il sistema immunitario. La respirazione è quindi fondamentale per poter vivere bene, in generale, e non avere problemi di infiammazione e patologie di diversa natura. La cattiva respirazione inficia anche l’attività fisica, soprattutto quella aerobica che diventa impossibile per chi ha il naso chiuso.

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