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Lo chiamavano “Il pietrificatore”, la vera storia (terrificante) dell’italiano che trasformava i corpi in pietra

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Maria Grazia Verderame

Il mistero dell’uomo che trasformava i corpi in pietra, ma come faceva? Ecco la vera storia terrificante di un artista del passato. 

È un personaggio che non è conosciuto da tutti e le sue gesta sono avvolte nel mistero. Girolamo Segato, nato in un paesino di nome Sospirolo è noto con il nome “pietrificatore” per alcuni suoi esperimenti particolari che ha condotto durante la sua vita. Ancora oggi non si sa nulla sulle sue tecniche e la scienza non ha ancora compreso il segreto del noto naturalista italiano.

Il mistero di Girolamo Segato, il pietrificatore
Girolamo Segato (lintellettualedissidente.it)

Ha vissuto nel 1800 e fece tantissimi viaggi in Egitto, dove ha studiato le mummie. Si appassionò tantissimo della morte e dei misteri dietro il fine vita. Le sue ricerche sono state considerate strane per l’epoca e il suo segreto dietro diversi esperimenti sui corpi non è mai stato rivelato. Cosa fece Girolamo Segato durante la sua vita è presente in numerosi documenti e pratiche sui cadaveri.

Girolamo Segato e la sua storia terrificante: ancora oggi è un mistero

Già nei primi anni della sua vita, Girolamo Segato era un bambino particolare ed esuberante. La natura e i suoi misteri lo affascinarono fin dall’infanzia, per poi culminare in diversi viaggi verso l’Egitto nel 1819. Qui si affascinò delle mummie e delle tecniche di conservazione messe in pratica dagli Egizi. Questo popolo era, infatti, in grado di conservare i corpi dei defunti, che ancora oggi appaiono intatti.

Una delle mummie perfette di Girolamo Segato
Una delle mummie perfette di Girolamo. I cadaveri conservano la pelle e perfino gli occhi. Segato – Credit: Università degli Studi di Firenze (YOUTUBE)- (lintellettualedissidente.it)

I defunti egizi, infatti, non hanno subito il processo di decomposizione che porta i corpi a diventare scheletri. Questo perché conoscevano le tecniche per salvarli dall’azione distruttiva dei batteri. Così, Girolamo Segato, detto il pietrificatore, studiò alcune tecniche molto simili che permisero di “sigillare” i cadaveri e non farli decomporre, compiendo un processo simile alla mummificazione.

Si pensa che il naturalista abbia usato una tecnica detta mineralizzazione, che produce un effetto finale simile al processo di imbalsamazione dei corpi nell’antico Egitto. Questa tecnica però era ancora più particolare perché permetteva di conservare anche il colore e l’elasticità dei tessuti. Per questo motivo si guadagnò il soprannome di “pietrificatore”.

Ai suoi tempi non era facile accettare tutto ciò che era considerato strano e misterioso, infatti, Girolamo Segato, non era ben visto dalla società di allora. Fu tacciato di essere un personaggio sinistro che utilizzava la magia e probabilmente per questo che fino a poco tempo fa di Girolamo Segato non se n’è parlato molto. Tuttavia, Papa Gregorio XVI lo difese, nonostante esponente della Chiesa. Le sue tecniche ancora oggi sono un segreto e la cosa più interessante è che fu in punto di rivelare la ricetta del suo processo di imbalsamazione dei cadaveri all’amico Pellegrino, ma decise che quel segreto doveva portarselo nella tomba.

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