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Ecco quanti soldi ci sono sui conti correnti degli italiani e quali sono le Regioni più ricche per liquidità

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Stefano Vozza

Ci sono vari modi per gestire i flussi finanziari in entrata e in uscita di un single e/o di una famiglia. Tra i tanti, il conto corrente resta indubbiamente tra i preferiti e più efficaci che vi siano. Questo strumento contabile consente di accentrare le entrate e le uscite, di effettuare pagamenti e acquisti online, depositare e gestire gli investimenti, etc.

Tuttavia, spesso lo si confonde ingenuamente al pari di un qualunque strumento di investimento. Vediamo dove inizia e finisce il perimetro e la sfera di competenza dell’uno (strumento) e quella dell’altro.

Ecco quanti soldi ci sono sui conti correnti degli italiani e quali sono le Regioni più ricche per liquidità

Si tratta di una divergenza secca, molto profonda e sostanziale. Lo strumento di investimento consente di impegnare una parte della liquidità su un sottostante nella speranza (certa o meno a seconda dei casi) di lucrare un guadagno a scadenza. Non è invece utile per effettuare i normali pagamenti della vita ordinaria o ricevere un X incasso. Un esempio per tutti? Pensiamo al conto deposito, libero o vincolato che sia, più utile invece per incassare degli interessi netti a scadenza.

L’esatto contrario vale per il caso dei c/c, che trasforma in pregi i difetti del conto deposito e viceversa. Il c/c è fantastico per domiciliare le utenze, pagare le tasse o un abbonamento, incassare gli affitti di un immobile locato o gli interessi di un BTP, ricevere l’accredito fatture o stipendio, etc. Ma non serve se l’intento è quello di far fruttare il capitale faticosamente messo da parte.

La classifica dei salvadanai più ricchi in Italia

Nella scorsa settimana la FABI ha pubblicato una serie di dati riguardanti la ricchezza degli italiani. Dallo studio emerge che al termine dell’anno scorso il saldo totale dei c/c delle famiglie italiane si è attestato a quota 1.151,1 mld di €. Poi ne ha stimato la ripartizione geografica, ricavandone una classifica regionale dei salvadanai più ricchi di Italia (per liquidità), da Nord a Sud. Dai dati si evince il seguente riparto regionale:

  • Lombardia: 418 mln di € di saldo c/c (16,9% popolazione residente);
  • Lazio: 120.979 mln di € (9,7% popolazione residente);
  • Veneto: 105.421 mln di € di saldo c/c (8,2% popolazione residente);
  • Emilia-Romagna: 97.782 mln di € (7,5% popolazione residente);
  • Piemonte: 90.169 mln di € di saldo c/c (7,2% popolazione residente);
  • Campania: 87.728 mln di € (9,5% popolazione residente);
  • Toscana: 72.906 mln di € di saldo c/c (6,2% popolazione residente);
  • Puglia: 60.476 mln di € (6,6% popolazione residente);
  • Sicilia: 58.185 mln di € (8,2% popolazione residente);
  • Liguria: 32.168 mln di € di saldo c/c (2,6% popolazione residente);
  • Marche: 30.304 mln di € (2,5% popolazione residente);
  • Trentino-Alto Adige: 28.743 mln di € (1,9% popolazione residente);
  • Friuli-Venezia Giulia: 26.120 mln di € (2,0% popolazione residente);
  • Calabria: 25.665 mln di € di saldo c/c (3,1% popolazione residente);
  • Abruzzo: 23.118 mln di € di saldo c/c (16,9% popolazione residente)
  • Sardegna: 22.707 mln di € (2,7% popolazione residente);
  • Umbria: 14.394 mln di € (1,5% popolazione residente);
  • Basilicata: 10.873 mln di € (0,9% popolazione residente);
  • Molise: 6.125 mln di € (0,5% popolazione residente);
  • Valle d’Aosta: 2.762 mln di € di saldo c/c (0,2% popolazione residente).

Dunque, ecco quanti soldi ci sono sui conti correnti degli italiani e quali sono le Regioni più ricche per liquidità.

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