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Teoria del complotto del piano Kalergi: di cosa si tratta

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Vincenzo Colao

Molte persone sono sempre state molto affascinate e incuriosite dalla storia della teoria del complotto secondo la quale dietro l’immigrazione ci sarebbe un disegno portato avanti dalle élite europee. Si tratta di un complotto che è sempre stato molto nominato anche dall’estrema destra italiana tra cui Salvini. Stiamo parlando del piano Kalergi, uno dei più discussi degli ultimi anni.

Piano Kalergi: di cosa si tratta

Storia della teoria di un complotto sull immigrazione

Per molti anni soprattutto nei circoli dell’estrema destra sia italiana che Europea si è diffusa una storia e una teoria complottista, per quanto riguarda tutti i problemi relativi all’immigrazione irregolare incontrollata in Europa.

Secondo questa tesi ,che ovviamente viene considerata infondata più o meno da tutti i partiti e i governi di Europa, l’arrivo di migliaia di immigrati in Europa farebbe parte di un complotto, architettato dalle maggiori élite economiche e politiche del continente.

Lo scopo del disegno sarebbe molto chiaro e cioè quello di importare in Europa milioni di lavoratori potenziali a basso costo per mischiarli con le razze europee. La motivazione per la quale secondo i complottisti sarebbe positivo per l’élite fare questo mix di razze è quella di creare quello che loro definiscono un debole, ma anche manipolabile meticcio europeo.

Chi avrebbe ideato questo piano così malvagio secondo i complottisti?

Secondo i complottisti a portare avanti questo piano così malvagio e diabolico sarebbe  stato un filosofo aristocratico Austriaco Giapponese del primo Novecento cioè Richard Nikolaus.

La teoria del complotto del piano Kalergi nasce molti anni fa quando lo scrittore negazionista e complottista fece un’allusione relativa al titolo nobiliare del filosofo in questione per diffondere questa storia che prevederebbe in pratica la sostituzione totale etnica del bianco europeo.

Chi ha creduto alla storia del piano Kalergi in Italia

Così come è stato raccontato in questi anni da vari articoli e video, il piano Kalergi sarebbe uscito dagli ambienti più di nicchia del complottismo per entrare a far parte del dibattito pubblico politico italiano.

Quest’ultima cosa è stata favorita dalle dichiarazioni di alcuni politici di destra tra cui il leghista Attilio Fontana che ha fatto riferimento a qualcosa che ha a che fare proprio con questo piano Kalergi.

Infatti nel corso di una sua intervista a Radio Padania ha sottolineato come ci fosse il rischio concreto di sostituzione etnica da parte dei migranti sulla razza bianca. Su quest’ultimo termine poi Fontana si è scusato, però non ha fatto passi indietro sulla linea che, anche se non era esplicitata, era molto chiara del suo partito sull’immigrazione.

La posizione della Lega

Infatti secondo la Lega l’immigrazione così incontrollata non era un problema sociale ed economico di portata secolare così come definito da tanti, ma un preciso piano organizzato dalla élite.

Proprio il segretario della Lega Matteo Salvini ha ripetuto per anni che quello che sta succedendo per quanto riguarda l’immigrazione in Italia in Europa non è casuale o spontaneo.

Le prima dichiarazioni importanti in tal senso arrivarono nel febbraio del 2015 quando Salvini sostiene testualmente che ci troviamo di fronte a un “operazione di sostituzione etnica coordinata dall’Europa”.

Secondo alcuni giornalisti Matteo Salvini avrebbe preso ispirazione per questi creazioni da un libro pubblicato da una piccola casa editrice proprio nel 2015. Ci riferiamo Per la precisione al libro La verità sul piano Kalergi, Europa, inganno immigrazione scritto da Matteo Simonetti.

Si tratta del primo libro italiano dedicato a questo tema e dal quale Il segretario della Lega avrebbe preso alcuni concetti come il fatto appunto che l’immigrazione sarebbe voluta da una élite Europea misteriosa con lo scopo di eliminare la popolazione bianca del continente. Addirittura in alcune casi Salvini ha utilizzato il termine genocidio.

Altre cose importanti da sapere sul Piano Kalergi

Come ha reagito l’opinione pubblica italiana

Ci sono alcuni dati diffusi da Google  Trend che fanno vedere che proprio tra il 2015 e il 2016 l’interesse per questo famoso piano Kalergi si è diffuso in maniera esponenziale.

Ma Il grande pubblico italiano l’ha conosciuta soprattutto grazie a una trasmissione di La7 chiamata La Gabbia che dedicò a questo argomento alcuni servizi.

Nel corso degli anni poi questa teoria è stata ripresa e rielaborata più volte dai vari cospirazionisti italiani tra i quali più il più famoso era Claudio Messora.

Però molti si chiederanno chi è Kalergi perché in realtà, se non fosse stato per questa teoria del complotto, sarebbe stato un personaggio dimenticato dalla maggior parte delle persone.

Chi era Kalergi

Kalergi nasce a Tokyo nel 1894 ma non può essere considerato uno dei Padri politici dell’Europa unita come lo fu per esempio Altiero Spinelli. In pratica apparteneva alla famiglia e al gruppo di idealisti utopici che si opposero all’avanzamento del Fascismo tra una guerra mondiale e l’altra.

Si trattava di un gruppo che si oppose anche al nazionalismo difendendo l’integrazione pacificazione tra i popoli. In particolare Kalergi divenne famoso nel 1923 ,proprio quando l’Europa era in subbuglio per le guerre e Mussolini aveva già preso il potere. Infatti in quel momento scrisse un libro famoso chiamato Manifesto Pane Europeo.

Di cosa parla questo libro

Nel suo libro chiamato Manifesto del pane europeo Kalergi proponeva di creare gli Stati Uniti d’Europa. In pratica avrebbe voluto che ci fosse un superstato dove sarebbero dovute essere  messe da parte e archiviate le differenze tra i singoli popoli europei, in nome della collaborazione della solidarietà.

Proprio in quel momento Kalergi ottenne dei soldi per creare un magazine, oltre a raccogliere adesioni e consensi di personaggi molto influenti senza però riuscire mai a creare un movimento popolare.

Però all’epoca furono i partiti socialisti e comunisti dell’estrema sinistra, nonchè quelli nazionalisti dell’estrema destra, a guidare il dibattito e a raccogliere voti. Invece chi aderì al manifesto parla europeo non ebbe successo perché alla fine rimasero solo un gruppo di intellettuali e utopisti, seppur noti nell’alta società, ma con scarsa influenza a livello concreto.

Anzi addirittura Kalergi ,per via delle sue idee, fu osteggiato dai nazisti. Addirittura Hitler gli dedicò alcune righe molto dure nel suo secondo libro, mai pubblicato, definendolo un bastardo.

Infine negli anni trenta Kalergi fu uno dei bersagli da propaganda perché si pensava che fosse  ebreo e massone. Ma soprattutto veniva accusato di voler distruggere la purezza delle razze europee. Infatti fu costretto a fuggire in Francia proprio nel 1938 quando i nazisti occuparono l’Austria.

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