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Vite al limite, l’episodio che non doveva andare in onda: finisce malissimo

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Anna Di Donato

Non tutti i percorsi dei pazienti in Vite al limite hanno un lieto fine e quello che è accaduto in questo caso ne è la prova. 

Quando si prende parte a un programma come Vite al limite, bisogna essere davvero decisi e strutturati per affrontarlo, perché si sa già che non sarà semplice.

Vite al limite, il paziente fa infuriare Nowzaradan
Vite al limite, l’episodio che non doveva essere trasmesso: cosa è successo al paziente (Fonte TLC) – lintellettualedissidente.it

Arrivare a un peso che oltrepassa i 200 kg rende la vita complicata, e tornare indietro comporta uno sforzo davvero grande. Se si vuole ottenere un certo risultato, lo spirito di sacrificio deve essere tra gli ingredienti fondamentali da utilizzare. Costanza, fede e il non arrendersi sono altre preziose armi da portare con sé lungo il percorso. Perché le cadute ci saranno, la voglia di tornare a mangiare in modo compulsivo si farà sentire prepotentemente e, in certi casi, sarà più forte di tutto.

Ecco per quale ragione, prima di cominciare, bisogna credere davvero in ciò che si andrà a fare e poi, una volta presa la decisione, mettercela tutta. In molti sono riusciti a raggiungere il loro obiettivo, al di là di ogni previsione, e hanno cambiato la loro situazione. Qualcuno di loro oggi dà anche consigli su come perdere peso e dove trovare la forza per affrontare il percorso. Qualcun altro, invece, ha deciso di arrendersi e non proseguire, mollando tutto.

Vite al limite, l’episodio che doveva essere censurato: ecco che cosa è accaduto

La nona stagione di Vite al limite ha visto, tra i suoi protagonisti, Ryan Wagner, un uomo di 30 anni che pesava oltre 325 kg.

Vite al limite, Ryan cacciato dal programma
Ryan Wagner è stato un paziente del dottor Nowzaradan, ma il suo percorso non è andato nel migliore dei modi (Fonte TLC) – lintellettualedissidente.it

Ryan aveva chiesto aiuto al dottor Now per dimagrire, e il medico gli aveva prescritto una dieta personalizzata. Ma dopo aver cominciato e aver perso i primi chili, le cose sono cambiate in fretta. Il trentenne, infatti, aveva deciso di seguire la dieta 6 giorni a settimana, per poi mangiare quel che voleva il settimo giorno. Questo atteggiamento, naturalmente, non è piaciuto a Nowzaradan, soprattutto perché stravolgeva completamente il piano da lui stilato.

È necessario, infatti, che si raggiunga un determinato tot di peso per poter accedere all’intervento di chirurgia bariatrica, in cui il medico inserisce un bypass gastrico nello stomaco del paziente. Ma non è tutto, perché Ryan, a un certo punto, si è reso irreperibile al dottore e al suo staff. Non è dimagrito e, chissà, qualcuno sospetta che forse avrebbe preso ulteriore peso. Di lui, non si sarebbe sentito più nulla.

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