Quella voglia irrefrenabile di stare in solitudine: la psicologia ci spiega perché accade

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By Fabiana Donato

Hai voglia di solitudine? La psicologia potrebbe darti le risposte che cerchi da sempre. Ecco cosa significa e come puoi stare bene!

Esplorare le mente umana significa abbracciarne la complessità, ma anche il fatto di non poterla mai davvero “navigare” del tutto. Come una barca in cerca della sua rotta, la tua psiche si ritrova spesso a fare i conti con il mare della propria solitudine, e conoscerne ogni aspetto in continuo divenire come le onde, è estremamente difficile.

Perché hai voglia di solitudine
Conosci te stesso, psicologia- Lintellettualedissidente.it

Certe volte questa situazione diventa straziante, ma in altri casi ti rendi conto che ne hai proprio voglia e non ne capisci la ragione. Senti il bisogno di startene da solo con te stesso? La psicologia può darti una mano.

Psiche vuol dire anima, analisi equivale a parlare di “scissione”, quindi si parlerebbe di divisione dell’anima in piccoli frammenti, tutti da analizzare. Ma il vero significato di psicoanalisi, una delle pratiche maggiormente utilizzate nell’ambito delle sedute terapeutiche e in casi di patologie, vuol dire molto di più.

Vuol dire sì analizzare, ma non dividendo l’anima, ma a partire da quest’ultima, per poi giungere a mete che mai avresti immaginato. Se spesso senti la necessità di startene per fatti tuoi, c’è una spiegazione che potrebbe calzarti a pennello.

Devi però assolutamente sapere una cosa: puoi comprendere questo stato d’animo solo se decidi di andare davvero fino in fondo. Se sei una di quelle persone che cerca risposte immediate, senza prima pensare di far emergere la punta dell’iceberg, allora non ci provare neanche. Ma se vuoi capire il perché di questo tuo modo di essere, prendi la tua barca, esplora, e non avere paura di toccare il fondo.

Se hai voglia di solitudine c’è una ragione, ecco cosa dice la psicologia

Generalmente si pensa con un’accezione negativa alle persone che “amano stare da sole.” Perché secondo teorie come quella evoluzionistica, è l’homo sapiens che con la sua capacità di adattamento è capace di estendere l’azione del singolo, al gruppo, per poi farsi comunità.

Quindi, tra i segreti dell’evoluzione e della supremazia dell’umanità su tutto il resto, c’è proprio la capacità di legarsi al prossimo e di costruire la storia, perché da solo l’uomo ne farebbe solo qualche sprazzo slegato da ogni contesto. Così, allora, riprendiamo l’animale sociale di Aristotele, un essere propenso a stare con gli altri. Allora, chi non lo desidera, è sbagliato?

Come spiegare la voglia di stare da soli
Conosci te stesso, psicologia- Lintellettualedissidente.it

È da questo enigma che parte l’analisi, e dalla quale cerchiamo di capire come l’anima si dispiega in infinite possibilità, ciascuna di queste è valida, e nessuna da escludere. Tutto è possibile, sia che l’uomo stia felice in compagnia degli altri, sia che non ne sia molto entusiasta. Una persona può desiderare di voler stare da sola, e potrebbe far bene.

Secondo la psicologia non per forza se una persona desidera stare da sola, allora è un problema. Voler stare da soli non è sbagliato, non è sintomo di patologie mentali come la depressione. Sfatiamo il pregiudizio, e conosci meglio te stesso.

Erroneamente si pensa che una personalità affetta da disturbi dell’umore come la depressione, sia sempre triste e in lacrime. In realtà, le persone più depresse sono quelle che si nascondono dietro un sorriso, e manifestano in tutt’altro modo questo disagio. Di conseguenza, chi vuole stare solo non è triste, ma potrebbe essere molto più equilibrato di quello che si possa pensare. Stare da soli potrebbe servire a ricaricare le energie sociali, ad analizzarsi, a comprendersi, o semplicemente a scaricare la tensione.

La voglia di solitudine è anche sintomo di intelligenza, perché stare da soli significa sapersi interrogare, senza aver bisogno di aver attorno tante persone senza vivere esperienze di significato. Come già detto, una persona può stare in mezzo a un gruppo, ma sentirsi più solo di quando lo è davvero. La ragione? Non si sente a suo agio, e non è compreso. Soprattutto a non sentirsi compresi, non c’è nulla di male.

È prerogativa dei più creativi quell’esigenza di stare da soli, anche dopo aver passato un periodo insieme ad altre persone. Ciò serve per dar sfogo all’ispirazione o a permettere a quest’ultima di venire fuori. Quindi, salpa sulla tua barca se vuoi stare solo, perché se hai deciso di farlo non ti senti solo, ma hai la consapevolezza di valorizzare cosa si cela nella tua psiche per permettere poi di venir fuori con successo.

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