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Piano d’emergenza famigliare, cosa fare in caso di terremoto o alluvione

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Federico Di Placido

Limitare i danni dovuti a catastrofi naturali è possibile, per questo la Protezione Civile fa sapere di avere sempre pronto un piano d’emergenza.

Vietato sottovalutare la possibilità che catastrofi naturali si verifichino anche in Italia. Da qualche tempo il Bel Paese è soggetto a movimenti sismici ed esondazioni che hanno provocato grossi guai ad abitazioni e famiglie. Se a questo si aggiunge anche la movimentata attività recente di tutta l’intera area mediterranea, basti pensare a Turchia, Marocco e Libia dei tempi recenti, ecco che il rischio di essere coinvolti non può essere escluso.

Piano d'emergenza famigliare
Attenzione a terremoti e alluvioni, non dimenticare il piano d’emergenza famigliare – (Foto: Ansa) – Lintellettualedissidente.it

Per questo motivo la Protezione Civile suggerisce a tutte le famiglie di avere un piano di emergenza. Poche semplici regole da stabilire in caso di criticità che è bene estendere a tutti i membri della famiglia, anche ai più piccoli. Così facendo in caso di pericolo si avrà una maggiore chance di limitare i danni.

Di seguito andremo perciò a vedere, in base alle istruzioni suggerite dalla struttura governativa, come si prepara un piano di emergenza famigliare. Sapere come comportarsi in queste situazioni può salvare la vostra vita e quella delle persone che amate.

Piano di emergenza famigliare: come funziona

La prima cosa da fare è conoscere il proprio territorio, maggiore sarà il rischio cataclisma e più alto dovrà essere il livello di guardia. Dopodiché badate bene alla vostra abitazione cercando di evitare di tenere in alto oggetti troppo pesanti, in caso di terremoto potrebbero venire giù rischiando di schiacciare qualcuno. Per questo in caso di movimenti sismici bisogna stare lontani da armadi e mensole, il passo successivo sarà perciò quello di individuare un posto della casa da ritenere il più sicuro in caso di emergenza.

Come funziona il piano d'emergenza famigliare
Piano d’emergenza famiglia, come si attua – Lintellettualedissidente.it

Fate anche bene attenzione ad avere una via libera per la fuga, se dovete abbandonare casa prima che crolli è fondamentale avere campo libero. Un altro utile consiglio è quello di avere un referente famigliare per le emergenze, praticamente una persona che abita in un comune non troppo lontano dal vostro con il quale poter scambiare informazioni ed, eventualmente, anche riparo. Nel caso in cui l’emergenza dovesse verificarsi mentre non tutti i membri della famiglia sono presenti, stabilire un luogo di ritrovo esterno diverso da casa.

Per quanto riguarda le alluvioni, fate sempre attenzione a non sostare in zone vicine a fiumi che potrebbero esondare. Evitate anche di percorrere strade o sottopassaggi inondati. Qualsiasi sia l’emergenza, la Protezione Civile ci tiene anche a ricordare di essere sempre solidali verso il prossimo. Se ad esempio si vive in condominio e a pochi passi da casa nostra c’è qualcuno che ha bisogno di assistenza perché non può mettersi a riparo da solo, è lecito occuparsi anche di loro. In tutto questo tenere sempre anche bene a mente i numeri per le emergenze.

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