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I bambini non ti seguono: con questo metodo rimarrai stupita

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Erica Ferrea

Quando parli con tuo figlio non riesci mai a farti capire e lui non ti ascolta? Il problema non è la sua testardaggine, ma come ti esprimi.

Essere genitori non è certo un compito facile e ogni giorno non si smette mai di imparare un metodo più funzionale per poter insegnare al meglio le cose ai propri bambini.

I bambini non ti seguono
Ecco come far sì che i tuoi figli ti ascoltino – lintellettualedissidente.it

Soprattutto quando si hanno dei bambini piccoli, può capitare che quello che diciamo loro sembri entrare da un orecchio e uscire dall’altro, come se non volessero proprio darci retta e non avessero intenzione di comportarsi come viene loro richiesto.

Prima di arrabbiarsi, perdere il controllo o sgridarli, bisogna cercare di andare a fondo del problema e di capire come mai non vogliono proprio ascoltare le indicazioni che diamo loro. Infatti, in molti casi non è colpa del bambino, ma del modo in cui diciamo loro di comportarsi che non è espresso così chiaramente e non può quindi venire recepito al meglio.

Ecco il metodo per farsi ascoltare dei bambini

Una delle parole che viene maggiormente utilizzata dai genitori è il “no”, che serve per educare i figli in modo tale da far capire loro cosa non debbano fare. Assieme al “no” si utilizza anche il “non”, come per esempio “non fare, non dire, non toccare”. In questo modo si vuole fare capire ai propri figli che cosa non vada fatto, ma non sempre loro recepiscono il messaggio.

Metodo da usare con i bambini
Tutto sta nel come si imposta la frase che si pronuncia – lintellettualedissidente.it

Ciò accade per un motivo ben specifico, e non è colpa del bambino, ma del modo di esprimersi del genitore. Infatti, non sono i bambini che non sono in grado di seguire le indicazioni, ma da così piccoli hanno fatica nel comprendere la parola “non”. Quello che un genitore può fare di conseguenza è evitare di arrabbiarsi, ma cercare un altro approccio per poter insegnare ai loro figli come comportarsi.

Per questa ragione è meglio evitare di esprimere le frasi in negativo, ma cercare di porle sempre su un piano positivo. In questo modo si evita intanto di sommergere i propri bambini di divieti, come se tutto quello che facessero fosse sbagliato, e inoltre così riescono a recepire molto più chiaramente il messaggio e la richiesta, perché non è così chiaro il significato di non fare qualcosa. Quindi invece di “non correre” si può dire “cammina piano”, invece di “non toccare” si può dire “lascialo lì” e così via, in modo tale che il messaggio sia diretto e arrivi subito.

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