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Assistere fratello o sorella disabili è obbligatorio? Cosa dice la legge

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Stefania Guerra

Assistere un familiare disabile non è certamente un compito facile, e potremmo chiederci se per Legge sia obbligatorio o meno.

Quando in famiglia c’è una persona che presenta disabilità, sia esse fisiche che psichiatriche, siamo di fronte a molte difficoltà. La legge, per fortuna, contempla tutte le casistiche e ci viene in soccorso.

chi ha l'obbligo di assistere il parente disabile
cosa dice la Legge in merito all’obbligo di assistere un disabile – L’intellettualedissidente.it

Sappiamo, ad esempio, che quando una persona viene riconosciuta invalida civile ottiene tutta una serie di agevolazioni e supporti in modo da colmare il più possibile i gap derivanti dal suo deficit, che può presentarsi sotto varie forme: una malattia cronica, un problema agli arti oppure una serie di patologie a livello psichiatrico.

L’aspetto emotivo è senza dubbi quello che le famiglie accusano di più, ma la Legge, ovviamente, deve considerare i meri aspetti giuridici, non tanto per disinteresse ma proprio perché andando a definire tecnicamente la questione si riescono a trovare le soluzioni più idonee a seconda della casistica.

Potremmo dunque chiederci un preciso quesito: ho un fratello/sorella disabile, cosa dice la Legge in merito ai miei obblighi di assistenza? Ecco la risposta degli esperti.

Cosa dice la Legge in merito al fatto se devo assistere un fratello o sorella disabili

Quando si parla di dedizione e assistenza ai parenti non siamo solamente di fronte ad un fatto etico, religioso o affettivo, ma entrano in campo anche i doveri civici. Questi doveri sono ovviamente contemplati dal nostro ordinamento.

Pensiamo, ad esempio, a quando due coniugi si separano e – anche se il legame affettivo è spezzato – entrambi devono garantire diritti reciprocamente l’uno all’altra e soprattutto ai figli, siano essi minorenni che maggiorenni.

assistere parenti e familiari è obbligatorio
Assistere economicamente un familiare disabile a seconda delle possibilità – L’intellettualedissidente.it

Stessa cosa vale in caso vi sia in famiglia un soggetto disabile; l’assistenza, anche se supportata in varie forme dallo Stato, deve sempre essere garantita dalla famiglia, che a conti fatti è un’istituzione anch’essa.

Per capire in che modo la Legge regola le sue indicazioni/obblighi dobbiamo pensare all’assistenza al disabile come quando il coniuge deve dare il mantenimento all’ex: colui/colei che ha di più deve permettere all’altro/a di poter vivere una vita dignitosa, laddove questa persona non riesca in autonomia.

Essendo la persona disabile ovviamente non autonoma al 100%, i familiari devono fare ciò che è in loro potere (possibilità) affinché gli sia garantita una vita degna.

Se abbiamo dei dubbi in merito a chi è davvero “obbligato” ad assistere e/o dare il mantenimento ad un parente disabile, possiamo rifarci all’articolo 433 del Codice civile: qui sono specificate tutte le casistiche, esiste infatti una scala di priorità da rispettare:

I primi a dover assistere i familiari disabili sono:

  • il coniuge e poi i figli (nel caso di madre/padre disabile);
  • seguono i genitori;
  • poi i generi e le nuore;
  • se non esistono le figure sopra elencate, vengono considerati i suoceri;
  • i fratelli e le sorelle (se entrambi hanno i genitori in comune);
  • i fratelli e le sorelle (anche e hanno un solo genitore comune).

Ne evince che il fratello o sorella sono obbligati dalla Legge ad assistere o garantire gli alimenti basilari  se tutte le figure precedenti non sussistono.

Specifichiamo, infine, che in caso di un numero di fratelli o sorelle superiore a 1 tutti dovranno in egual misura provvedere, secondo le singole possibilità economiche.

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