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Oblio oncologico, sulla Legge neanche un voto contrario

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Gianluca Merla

Il voto alla camera sull’oblio oncologico: cosa cambia adesso per chi è stato malato. Una novità epocale e molto attesa

Un cambiamento atteso. Una decisione degna di un Paese civile. Finalmente chi ha subito il dolore della malattia potrà contare ‘dimenticarsene’ . E’ stato approvato alla Camera infatti il disegno di legge sull’oblio oncologico, votato all’unanimità dai deputati presenti. Ora si attende il via libera – molto probabile – anche in Senato.

Oblio oncologico
Passa all’unanimità alla Camera dei Deputati il disegno di legge per l’oblio oncologico, ora si aspetta la decisione del Senato (Credits foto: Ansa) – L’intellettualedissidente.it

Il disegno di legge, nello specifico, permette di eliminare le discriminazioni e di far “dimenticare” la malattia oncologica, fornendo una possibilità reale al paziente guarito da un tumore di non ricevere più alcuna discriminazione per via della sua malattia. Addio, quindi a limitazioni relativa all’accesso di mutui, prestiti e finanziamenti assicurativi. Il governo inoltre potrà abbassare il limite di tempo per ottenere l’oblio, che sarà di 5 anni per gli ex pazienti minori.

Il diritto all’oblio oncologico

I dati ufficiali parlano di oltre un milione di persone in Italia che risultano aver superato una malattia oncologica. Tuttavia, nonostante la splendida notizia della guarigione, queste persone devono vivere un altro calvario: quello della discriminazione. Queste persone, infatti, risultano avere maggiori difficoltà quando devono chiedere un mutuo per comprare una casa o vorrebbero ottenere un prestito. Per non parlare della possibilità di adottare un figlio. A dirlo è Maria Elena Boschi, deputata di Italia Viva e prima firmataria del disegno di legge.

Oblio oncologico
La proposta di legge, presentata da Italia Viva, si pone l’obiettivo di eliminare gli ostacolo per coloro che sono guariti da una patologia oncologica – L’intellettualedissidente.it

L”intento della proposta, secondo la Boschi,  è quello di “ridare speranza a quelle persone che hanno un nome e un volto”. Un modo per garantire un futuro a coloro che hanno avuto la fortuna di superare la malattia. Una prospettiva senza discriminazioni che abbia a che fare con qualcosa – la malattia – di cui non hanno alcuna colpa. Sarebbe assurdo, infatti, avere una società che offre meno possibilità di realizzazione (lavorativa, familiare, sociale) a coloro che hanno ricevuto una delle diagnosi più terribili in assoluto. il disegno di legge, come riferito da Maria Elena Boschi, si propone quindi come uno strumento capace di rimuovere con forza quelli “ostacoli che sembrano essere stati posti proprio dallo Stato“. Ad incoraggiare un intervento legislativo in materia di rimozione degli ostacoli sociali per i malati oncologici è stato il Parlamento europeo. Nella risoluzione del 16 febbraio 2022, infatti, si chiede che tutti gli Stati membri garantiscano il diritto all’oblio oncologico per gli ex pazienti. Questo passaggio deve avvenire dopo un massimo di 10 anni trascorsi dalla fine del trattamento previsto.

Le innovazioni tecnologiche e in ambito sanitario hanno permesso negli ultimi anni di fare degli enormi passi avanti dal punto di vista dei percorsi diagnostici e di cura. Tutto questo ha prodotto – fortunatamente – un aumento delle persone guarite da neoplasie. Secondo i dati, infatti, circa tre persone su quattro siano ancora ancora in vita a cinque anni dalla diagnosi della malattia oncologica. Un ulteriore dato di incoraggiamento, quindi, che spinge per un intervento legislativo a tutela di coloro che, attualmente, risultano essere discriminati da uno Stato che invece dovrebbe tutelarli.

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