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Graziella, un addio improvviso e tragico un mese e mezzo dopo il matrimonio

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Gianluca Merla

Un mese e mezzo il giorno più bello della sua vita Graziella si è spenta. Il tragico incidente su una strada che doveva essere messa a nuovo

Il destino a volte può essere crudele e beffardo. Così è stato per Graziella Parente, giovane donna di 30 anni, morta per un incidente stradale in moto mentre era con suo marito Francesco.

Graziella Parente morta subito dopo il matrimonio
Graziella è morta solo dopo un mese e mezzo dal suo matrimonio – L’intellettualedissidente..it

I due si erano sposati poco più di un mese e mezzo fa e il destino beffardo ha voluto essere ancora più malefico. I funerali, infatti, celebreranno nella chiesa di Santa Margherita a Coreno Ausonio, proprio dove la giovane coppia si era sposata lo scorso 22 luglio. Un destino drammatico che ha travolto la donna probabilmente nel periodo più magico della sua vita.

Il viaggio di nozze e l’incidente in moto

Era appena tornata dal viaggio di nozze in Thailandia, Graziella . Avrebbe compiuto solo 31 anni il 28 settembre, ma il destino ha deciso che la sua vita si sarebbe fermata un attimo prima. Aveva appena cambiato vita e, come si dice di solito, il suo percorso era appena iniziato. La vita di coppia era appena iniziata accanto a quello che sarebbe stata la sua anima gemella per sempre, Francesco, originario di Ausonia. Era proprio lui alla guida della moto che è andata distrutta a seguito dell’incidente, ma è riuscito a sopravvivere.

Graziella Parente morta subito dopo il matrimonio
Nell’incidente Graziella a perso la vita, mentre suo marito Francesco è stato ricoverato in prognosi riservata (Credits foto: Facebook) – L’intellettualedissidente.it

I funerali di Graziella si sono svolti a Coreno Ausonio, dopo che la salma è stata mantenuta presso l’ospedale Santa Scolastica di Cassino, per disposizioni del magistrato. Un ultimo saluto straziante, proprio nel Paese in cui era cresciuta e ha sempre vissuto. Tutti la conoscevano e le volevano bene e il grande corteo fino alla chiesa di Santa Margherita lo ha dimostrato, così come il partecipatissimo momento di preghiera nel pomeriggio, prima della celebrazione. La comunità si è stretta attorno alla famiglia di Graziella, con un pensiero anche alle condizioni di Francesco, suo marito.

Il giorno prima del funerale di Graziella, forse per un altro scherzo di cattivo gusto di quel destino beffardo che ha distrutto la coppia, Francesco Piccolino è stato dichiarato dai medici fuori pericolo. Fino a poche ore prima, infatti, per l’uomo la prognosi era riservata e le sue condizioni preoccupavano non poco la sua famiglia e quella di sua moglie. Nonostante sia ancora ricoverato, l’uomo è in fase di miglioramento, anche se la notizia della perdita di sua moglie è stata devastante. Ma anche per la famiglia Piccolino il destino sembra aver avuto il pugno duro. Sulla stessa strada in cui Francesco e Graziella hanno avuto il terribile incidente, aveva perso la vita il cugino di Piccolino, sempre a causa di un incidente con la moto.

La Superstrada e i lavori mai iniziati

Un destino beffardo che, però, apre il dibattito su un tratto stradale ben noto agli abitanti del luogo. La Superstrada Cassino-Formia – luogo dove è avvenuta la tragedia – è costantemente interessata da incidenti anche gravi. Sono ormai decenni, infatti, che su quel percorso si verificano a cadenza annuale almeno un incidente mortale. Ma, almeno in questo caso, il destino non può essere chiamato in causa.

Ad intervenire sulla questione è stato lo stesso assessore regionale, Pasquale Ciacciarelli, il quale si è unito al dolore delle famiglie della coppia, ma ha parlato anche dello stato di quel tratto di strada. “La Superstrada 630 Cassino-Formia – ha dichiarato l’assessore – non può più aspettare la messa in sicurezza“. Un appello a velocizzare gli inizi dei lavori che, però, ricorda tutte quelle “chiamate alle armi” che si verificano nel nostro Paese subito dopo una tragedia. Può darsi, quindi, che la procrastinazione politica in tema di sicurezza sia destinata a rimanere tragicamente intatta.

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