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Sei neonati morti. Il problema era l’infermiera

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Maria Vittoria Ciocci

annaUn serie di morti premature sospette ha messo in allarme le autorità: l’infermiera Lucy Letby riceve la condanna all’ergastolo.

Una famiglia benestante ed un brillante percorso accademico non hanno impedito a Lucy Letby, nata il 4 gennaio 1990, di trasformarsi inspiegabilmente in un’inquietante serial killer. La madre, un’impiegata contabile, riscontrò dei problemi durante il parto e venne conseguentemente assistita dalle infermiere. La professionalità e la disponibilità del personale sanitario, spinsero la giovane ad intraprendere i medesimi studi presso l’Università di Chester, svolgendo dei tirocini nella struttura del Liverpool Women’s Hospital e successivamente all’interno dell’equipe del Countess of Chester Hospital.

Serial killer di neonati
Aumentano le morti premature dei neonati: le autorità rintracciano la colpevole – foto: ansa – lintellettualedissidente.it

Nel giugno del 2015, una volta conseguite le qualifiche necessarie per lavorare attivamente all’interno del reparto neonatale, le vennero affidati alcuni nascituri destinati alla terapia intensiva. Nel periodo in cui Lucy iniziò a collaborare con il Countess of Chester Hospital, i registri interni evidenziarono un significativo aumento delle morti neonatali, anomalia che cessò nell’esatto momento in cui i superiori rimossero Letby dall’incarico. “Non se ne andrà di qui vivo, vero?” – espressione sfuggita alla serial killer nel giugno del 2016, quando un medico chirurgo stava cercando di rianimare un bambino il cui diaframma appariva come frantumato. Passati quasi cinque anni dall’arresto, la brutale infermiera ha ricevuto la condanna all’ergastolo.

Uccisi sette neonati

Un fascino morboso per la sofferenza infantile, omicidio freddo e premeditato ai danni di creature deboli ed indifese. Il giudice ha espresso la sentenza ed ha condannato Lucy Letby all’ergastolo per il tentato omicidio di sei bambini e l’assassinio di sette neonati. Iniezioni di insulina, sovralimentazione, maltrattamenti e aria nelle vene. L’infermiera serial killer ha sfruttato le sue conoscenze per strappare il futuro a diversi bambini, appena venuti al mondo, approfittando della fiducia riposta dalle famiglie al personale sanitario.

Lucy Letby condannata all'ergastolo
Lucy Letby, infermiera serial killer, è stata condannata all’ergastolo – foto: ansa – lintellettualedissidente.it

Modificava il modus operandi per evitare di essere scoperta, senza calcolare il dettaglio non trascurabile riguardo i suoi turni lavorativi. Ogniqualvolta un bambino moriva, Lucy era presente. Osservava il piccolo contorcersi dal dolore e spegnersi lentamente, dopodiché passava alla vittima successiva. Nella fase finale del processo, la serial killer ha deciso di rimanere in cella, accettando il suo destino dietro le quinte del tribunale. “L’ultimo atto di malvagità da parte di una codarda” – hanno dichiarato i famigliari delle vittime. La condanna prevede reclusione senza possibilità di sconto della pena, la quarta donna britannica della storia moderna a ricevere una simile – meritata – punizione.

 

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