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Le donne ne hanno uccisi 100 di Hamas

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Gianluca Merla

Non solo soldati e uomini delle forze di sicurezza. Anche le donne dell’esercito israeliano si sono fatte valere durante l’attacco

Nonostante siano passate più di tre settimane da quel terribile 8 ottobre, i ricordi di chi ha vissuto quegli attacchi di Hamas sono ancora vividi.

Le donne ne hanno uccisi 100 di Hamas
Le donne dell’esercito israeliano hanno ucciso 100 uomini di Hamas (ansa) – L’intellettualedissidente.it

Questa volta a parlarne non sono civili sopravvissuti e ostaggi mancati che stavano partecipando all’ormai famoso rave del deserto. A far rivivere quei terribili momenti sono state le donne soldato dell’esercito israeliano che, mentre tutti scappano per salvarsi, andavano in contro al nemico. In 12 sono riuscite ad abbattere 100 uomini di Hamas.

 “Ci sparavano addosso, ma noi siamo forti”

A raccontare quei momenti drammatici è stata Or Ben-Yehuda, tenente colonnello del battaglione Caracal. Sabato mattina di quell’8 ottobre, Or riceve una telefonata durante le prime ore dell’alba dal tenente colonnello Yonatan Tzur, del battaglione di ricognizione della brigata dei berretti verdi israeliani. Al telefono Yonatan le dice che i miliziani di Hamas “sono entrati e ben armati. Sono tanti”. Dopo qualche ora Yonatan morirà solto i colpi dei terroristi.

Le donne ne hanno uccisi 100 di Hamas
Il tenente colonnello Or Ben Yehuda ha raccontato la battaglia contro i terroristi (ansa) – L’intellettualedissidente.it

Or e le sue colleghe sono partite immediatamente, “Siamo una squadra forte” dice alle colleghe per dar loro coraggio e farle forza. Ed effettivamente lo sono. Arrivano sul campo di battaglia, a Sufa, trovando 40 persone – per la maggior parte soldati israeliani – intrappolati in un locale e assediati da una decina di terroristi. Non lontano ce ne sono altri che sparano all’impazzata, mentre un convoglio composto da circa 50 miliziani è in arrivo. Ingaggiano battaglia e il convoglio punta dritto verso di loro. Le donne soldato erano solo in 12, ma riescono a tener loro testa. “Uno di Hamas si è lanciato su di me – dice la Or – ma sono riuscita ad essere lucida e a non farmi ferire”. Racconti di guerra che mettono i brividi e mostrano quanto in questi casi ci si trovi vicino alla morte.

Ma stavolta Or le sue college del battaglione Caracal hanno dimostrato il loro valore. “Abbiamo eliminato in dodici circa cento terroristi“, dice orgogliosa, lanciando però un appello. “Vorrei che questo nostro impegno abbia dimostrato che non ci debbano più essere dubbi sulle donne soldato e sulle loro capacità”. Or racconta che grazie al loro aiuto molte milizie sono state fermate e altrettante vite umane sono state salvate. Tutte e 40 le persone che erano asserragliate nel locale di Sufa, infatti, sono state liberate. Un racconto eroico che, tuttavia, fa emergere ancora grande rabbia per via del buco enorme nelle difese di Israele provocato da innumerevoli disattenzioni dell’intelligence.

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