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Il Wall Street Journal ci spiega in che condizioni è l’esercito ucraino

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Paolo Zignani

Le forze armate ucraine subiscono gravemente le iniziative dei russi, senza saperle contrastare, malgrado le armi ricevute dall’Occidente.

L’Ucraina appare in grave difficoltà, di fronte allo sforzo offensivo della Russia. Due missili balistici hanno colpito un condominio a Kryvyi Rih, la città natale del presidente Zelenskyj, nel sud del Paese, il 31 luglio. Dalle ultime notizie, risultano 73 feriti e 6 morti, fra cui una bambina di 10 anni. I soccorritori dovranno lavorare tra le macerie fino a notte fonda e poi dalle 8.30 del mattino.

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Edificio di Kryvy Rih bombardato dai russi – lintellettualedissidente.it Ansa credit Telegram Zelensky

Lo ha fatto sapere il sindaco Oleksandr Vilkul con una dichiarazione all’agenzia di stampa ucraina Unian. Bombe russe anche sulla città di Kherson, a colpire le aree residenziali, sempre nell’ultimo giorno di luglio. Aumentano ancora le notizie negative per Kiev. Il quotidiano Ukrainska Pravda infatti riferisce quanto ha fatto sapere l’intelligence ucraina.

L’Ucraina si sta piegando sotto le bombe dei russi

Nei territori occupati, le forze armate russe hanno costretto 60mila cittadini ucraini a lasciare le loro case e i loro posti di lavoro, per quanti ce ne sono ancora, e ad andare al fronte. Hanno promesso loro di combattere in seconda o terza linea e invece sono stati mandati in prima linea, contro i loro connazionali. La guerra entra così in una fase cruenta e il Paese aggredito non sembra poter resistere.

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Danni alle infrastrutture di Kryvy Rih – lintelleettualedissidente.it Ansa/US VVFF Ucraina

Un articolo del Wall Street Journal, di ispirazione repubblicana, è al centro dell’attenzione di Nicolai Lilin. Il giornale vicino ai massimi poteri economici americani sostiene che gli Stati Uniti sapevano bene in che condizioni si trovava l’apparato bellico di Kiev. Pur investendo fiumi di dollari, sapevano che l’esercito ucraino non è all’altezza di quello russo. E’ una guerra troppo grande per Kiev.

Per il Wall Street Journal Kiev è vicina alla sconfitta

L’aviazione ucraina non ha alcuna chance di mantenere il controllo dei cieli. Si sapeva che i piloti russi nel giro di pochi mesi avrebbero prevalso. L’Ucraina non ha i mezzi d’artiglieria necessari, né ha molte munizioni. Il Pentagono e la Casa Bianca, così come gli oligarchi inglesi, hanno puntato sul coraggio dei militari ucraini, sottolinea Nicolai Lilin, e sulla loro capacità di trovare soluzioni.

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Bombe sulla città di Zelensky – lintellettualedissidente.it Ansa credit VVFF Ucraina

Queste aspettative, però sono crollate quando è iniziata la controffensiva e gli osservatori occidentali hanno notato l’inadeguatezza dei militari di Kiev. Le prime esplosioni delle mine anticarro hanno fatto disertare i soldati, che hanno capito come i carri armati sono bersagli facili per l’artiglieria russa. Umanamente, non vogliono morire come vittime designate di un esercito chiaramente più forte e più addestrato.

Gli Stati Uniti contavano sul coraggio dei soldati ucraini

Le stesse forniture di bombe a grappolo, vietate dall’Onu e inviate dagli Stati Uniti fra tanti dubbi e polemiche interne, hanno dato risultati molto scarsi. Per i militari di Kiev la situazione si fa umanamente drammatica: alcuni cercano di fuggire in Romania, uno di loro è affogato in un fiume. Altri vengono spinti al fronte dal regime di Zelensky – Lilin lo considera un regime, più che una democrazia –  pur non avendo la preparazione adatta.

A questo punto, il Wall Street Journal vede l’inizio della fine, per le ambizioni del governo di Kiev. Il quale vorrebbe ripristinare i confini del 1991, quindi con la Crimea all’interno dello Stato. Secondo il quotidiano economico americano, Joe Biden sarà probabilmente rieletto. E cercherà di porre Ursula von der Leyen al vertice della Nato, al termine del suo mandato a Bruxelles.

L’esercito di Kiev si dimostra inadeguato

Già gli Stati Uniti spendono meno soldi per la guerra d’Ucraina. Dall’inizio del 2024, come vuole Joe Biden non daranno più sostegno. E anche l’opinione pubblica occidentale sta cambiando. Tutti si stanno accorgendo, continua Lilin, che per l’Ucraina si sta preparando una grave sconfitta. Gli stessi europei, dopo l’allontanamento degli Stati Uniti dalla guerra, smetteranno di sostenere l’Ucraina.

La speranza dell’Occidente era che il coraggio e l’intraprendenza dei soldati ucraini avrebbe salvato lo Stato e i suoi confini, ma ha vinto un apparato non in grado di superare la Russia. Voci di corruzione e malaffare, infatti, stanno circolando. Certo l’Ucraina non ha dimostrato l’efficienza desiderata. Ora quindi si approssima il k.o. definitivo.

 

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