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Hamas ora dice che non voleva la strage

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Gianluca Merla

Si moltiplicano le voci contrastanti su quelle che erano i reali obiettivi militari dell’attacco dell’8 ottobre

La strage dell’8 ottobre avvenuta in Israele è ancora nelle menti di coloro che hanno visto le immagini violente e cruente che hanno caratterizzato quella giornata ignobile.

Hamas dice che non voleva la strage
Hamas ha detto che non voleva fare una strage (Ansa) – L’intellettualedissidente.it

La notizia dei civili catturati e presti in ostaggio, ma anche quelli uccisi e decapitati, ha mostrato quanto la guerra e l’odio possano far emergere il peggio dell’uomo. Ma adesso c’è chi dice che Hamas non voleva la strage e che qualcosa quel giorno è andato storto.

Le rivelazioni degli ostaggi

Il giorno dell’attacco sono state perpetrate numerose azioni di violenza che difficilmente il popolo israeliano – almeno l’attuale generazione – dimenticherà. Sono stati in migliaia i miliziani che hanno compiuto un vero e proprio blitz in territorio israeliano, spargendo sangue e, in poche ore, tornando all’interno della Striscia di Gaza. Ma alcuni di questi sono stati catturati e interrogati dalle Forze di Difesa israeliane. La polizia ha infatti diffuso il video di alcuni colloqui in cui gli ostaggi fanno delle rivelazioni sulle vere intenzioni dell’attacco.

Secondo alcuni miliziani catturati, infatti, il loro compito quel giorno era di uccidere “solo” gli uomini. Mentre avrebbero dovuto rapire quante più persone – tra donne e bambini – possibile. Il motivo? Un premio in denaro. Per ogni prigioniero israeliano, rivelano alcuni ostaggi, i miliziani ricevano un premi economico: 10mila dollari. Ma non solo. I miliziani che riuscivano a catturare un residente in Israele e portarlo a Gaza ricevevano anche una casa. Sarebbero state quelle, quindi, le istruzioni ricevute dai miliziani prima dell’attacco. Niente strage, dunque, “solo” uomini uccisi e donne e bambini rapiti. Alcuni dei terroristi catturati poi si tira indietro e punta il dito contro i propri capi: “Ci hanno tradito – dice un prigioniero di guerra alla polizia israeliana – loro se ne stanno in Qatar, tranquilli, e noi moriamo sotto le bombe israeliane”.

Nelle immagini diffuse dalla polizia, che hanno fatto il giro del mondo, si vedono giovani miliziani parlare di quella che è stata l’organizzazione prima dell’attacco. C’è chi racconta di aver ucciso un cane che abbaiava troppo al confine, mentre altri hanno rivelato di aver dato fuoco ad una casa. Ma non tutti parlano di premi in denaro e di ordini che indicavano di risparmiare i più piccoli e le donne. Alcuni miliziani infatti dicono che i generali avevano detto di uccidere chiunque, anche i bambini, gli anziani e le donne. L’ordine in questo caso sarebbe quello di fare una strage.

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