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Tutti sognano di alzare una coppa, ma perché le vittorie sono premiate con questo trofeo?

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Pietro Santercole

Nel calcio quest’anno abbiamo sognato di alzare una coppa, sfiorandola 4 volte. Ecco perché i successi sportivi si premiano con un trofeo.

E’ il fine ultimo di ogni sportivo (e non) con un briciolo di ambizione: tanti sforzi e sacrifici per compiere un semplice gesto, tanto scontato che risale alla notte dei tempi, alzare un trofeo.

Alzare una coppa, simbolo di vittorie
Pep Guardiola e la Champions League: la Coppa dalle Grandi Orecchie, il trofeo europeo più ambito – Ansa.it

Nel calcio, quest’anno, abbiamo avuto quattro finaliste italiane. Quattro squadre che hanno soltanto immaginato di compiere quel gesto di elevare una coppa al cielo. Tutto è partito con la Roma, sconfitta ai tiri di rigore e tra mille polemiche nella finale di Europa League contro il Siviglia. E’ toccato alla Fiorentina sfiorare soltanto la neonata (ha due anni) Conference League, vinta in extremis dal West Ham.

Non l’unica inglese, visto che tra tanti rimpianti l’Inter ha visto il Manchester City alzare la Coppa dalle Grandi Orecchie, che ha completato un fantastico treble che solo il Manchester United, nel 1999 con Sir Alex Ferguson, ci era riuscito.

Anche un’epica Italia Under 20 ha raggiunto una finale, addirittura mondiale (di categoria), anche gli Azzurrini di Nunziata hanno visto vincere l’Uruguay. Ma vi siete mai domandati perché un trofeo calcistico, ma più in generale sportivo, viene omaggiato con una coppa?

Un mito risalente all’Antica Grecia

Come per le Olimpiadi (dove però il trofeo è rappresentato da una medaglia d’oro, ma anche d’argento e di bronzo) quello di donare una coppa a chi vince una competizione, calcistica ma più in generale sportiva, va ricercato nel passato, trapassato remoto, meglio ancora nell’antichità. L’idea venne naturalmente agli antichi Grecia amanti del gusto e dell’estetica.

Certo, non c’erano competizioni europee, né mondiali, così come li conosciamo noi adesso. A chi vinceva davano un ramo di ulivo o di alloro (questa seconda usanza è tutt’ora vigente nelle lauree, per esempio), ma le coppe già esistevano. Non sono quelle che venivano usate per bere, ma coppe specifiche utilizzate nei banchetti rituali, passate di mano in mano per celebrare l’amicizia tra i commensali.

Tutti sognano di alzare la FA Cup
La mitica FA Cup, la più antica competizione calcistica ufficiale al mondo (1871) – www.thefa.com

I romani, non certi cultori del bello come i greci ma talmente intelligenti da prendere il meglio del mondo ellenico, portarono questa tradizione nell’impero. Una coppa viene sempre citata e mostrata in tutti i momenti salienti delle cerimonie religiose o sociali e come oggetto di culto nelle cerimonie religiose e nelle offerte agli dei pagani.

Islam e cultura celtica hanno sempre utilizzato le coppe come segno di riconoscimento, ci pensò il mondo britannico a tramandare nei secoli queste tradizioni, portandola nel calcio. Con la FA Cup, la più antica competizione calcistica ufficiale al mondo, datata 1871. Da lì in poi tutti fecero così.

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