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Cosa non dire mai al primo colloquio di lavoro per non essere subito scartati

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Erica Ferrea

Stai per affrontare il primo colloquio di lavoro e vuoi essere preparato al meglio? Ecco quali sono le cose che non dovresti mai dire in questa occasione.

Il primo colloquio di lavoro è un momento importante e decisivo della propria vita, poiché permette di avere un’opportunità concreta di ottenere una nuova mansione e di poter migliorare la propria situazione lavorativa attuale.

Cosa non dire al primo colloquio
Ecco cosa evitare durante il primo colloquio di lavoro – lintellettualedissidente.it

Quando si va al primo colloquio di lavoro, non bisogna solo prestare attenzione al proprio aspetto e a come ci si veste, ma anche al modo di approcciarsi ad interagire con il datore e soprattutto a che cosa si dirà e come si risponderà le domande che farà. Vi sono infatti alcune cose che non andrebbero mai dette durante un colloquio, poiché determinerebbero nell’immediato di essere scartati e di far ricadere la scelta su un altro candidato.

Ecco cosa dire e cosa non dire mai al primo colloquio di lavoro

Parlare male del proprio lavoro precedente: quando si fa un colloquio di lavoro non bisogna mai dire che si è lasciato il proprio lavoro precedente poiché non ci si trovava bene con il datore, ma semplicemente affermare che si sta cercando una posizione che offra più possibilità. In questo modo non si dà l’impressione di essere una persona che sparla appena ci si gira di spalle

Il primo colloquio di lavoro
Bisogna sempre dare un’immagine positiva di se stessi – lintellettualedissidente.it

Evitare di mentire: solitamente quando si cerca lavoro si mandano in giro parecchi curriculum e sarebbe quindi scorretto dire che non si hanno altri colloqui, quando invece è proprio il contrario. Invece, si può affermare che, nel caso in cui si fosse scelti per questo determinato lavoro, la propria scelta ricadrebbe proprio su di esso
Parlare superficialmente di se stessi: quando il datore fa delle domande personali non bisogna rispondere in maniera asettica e preimpostata, ma bisogna articolare la risposta personalizzandola in base alle proprie esperienze e capacità. Se infatti vengono chiesti quali siano i propri punti di forza, bisogna motivare la ragione per cui pensiamo che essi siano proprio il nostro cavallo di battaglia
Mettersi subito in cattiva luce: se il datore dovesse chiedere come mai si è deciso di lasciare il precedente lavoro, non bisogna mai giustificare dicendo che perché lo stipendio era troppo basso o che non si fosse disposti a fare straordinario. Bisogna sempre puntare in positivo, affermando per esempio che si sta cercando un lavoro più in linea con le proprie disponibilità e in cui si possano assumere dei ruoli di responsabilità maggiori

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