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Con lo smart working guadagna 1,8 milioni di dollari ma adesso rischia la galera: ecco cosa è accaduto

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Lorenzo Masini

Lo smart working per qualcuno può essere una fonte di guadagno inaspettata. Come per il marito di una manager di una società petrolifera che lavorando in casa con la moglie ha guadagnato 1,8 milioni di dollari in un colpo.

Lo smart working, che ha permesso a molti di lavorare comodamente da casa, può rivelarsi anche una inaspettata fonte di guadagno ma anche un terreno insidioso. Un recente caso di cronaca rivela come questa modalità di lavoro possa trasformarsi da comoda attività lavorativa a qualcosa di assolutamente inaspettato, come una valanga di denaro. Peccato che questa somma di denaro sia stata guadagnata illegalmente. Ma cosa è accaduto?

Con lo smart working guadagna 1,8 milioni di dollari in un colpo solo in questo modo

La vicenda coinvolge Tyler Loudon, cittadino di Houston, marito di una manager di British Petroleum (BP). Durante le giornate di smart working, Loudon ha ascoltato illegalmente diverse conversazioni della moglie riguardanti l’acquisizione della società TravelCenters da parte di BP. Sfruttando queste informazioni riservate, ha acquistato azioni dell’azienda, ottenendo guadagni di quasi 2 milioni di dollari.

Bel colpo, penserete voi. Purtroppo, non è così. Infatti, la Securities and Exchange Commission (SEC), la commissione statunitense che vigila sulle operazioni di Borsa (la nostra Consob) ha accusato Loudon di insider trading. L’insider trading è un reato che si configura quando un individuo utilizza informazioni privilegiate per trarre profitto dai mercati finanziari. In questo caso, il signor Loudon avrebbe approfittato delle condizioni di lavoro a distanza e della fiducia della moglie per ottenere vantaggi finanziari.

Come il marito ha guadagnato quasi 2 milioni di dollari sfruttando notizie riservate

L’operazione di M&A (fusione e acquisizione) che ha attirato l’attenzione di Loudon, riguardava l’acquisizione di TravelCenters of America Inc. da parte di BP. Loudon ha acquistato oltre 46 mila azioni di TravelCenters, all’insaputa della moglie, prima che l’affare fosse reso pubblico. Dopo l’annuncio ufficiale, il prezzo delle azioni di TravelCenters è salito di quasi il 71%, e Loudon ha venduto immediatamente tutte le azioni appena acquistate, realizzando un profitto di 1,76 milioni di dollari.

Loudon non ha negato l’operazione e la SEC ha comminato a Loudon una sanzione di 250.000 dollari. Ben poca cosa rispetto al milione e 800 mila dollari guadagnati. Peccato che la pena non si limiti a una sanzione pecuniaria ma a ben altro.  Il marito origliatore adesso deve affrontare potenziali accuse penali e rischia una condanna fino a 5 anni di reclusione.

Per guadagnare in Borsa non occorre fare insider trading, per altro vietato anche in Italia. Una attenta analisi dei movimenti dei mercati potrebbe aiutarci. Per esempio, i prezzi della Borsa della terza economia del Mondo, hanno toccato i massimi da oltre 34 anni. Potrebbero continuare a correre?

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