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Autolesionismo nei ragazzi, quali sono i segnali per riconoscerlo e in che modo comportarsi

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Guendalina Bonito

Un vero e proprio disagio molto più diffuso di quanto si pensi: ecco come accorgersi dell’autolesionismo nei ragazzi

Un problema che interessa moltissimi adolescenti, sempre più ragazzi sono autolesionisti non suicidaci. Ciò significa che moltissimi adolescenti vanno a procurarsi quelli che sono dei veri e propri dolori fisici. Pratica che viene effettuata nei modi più disparati.

ragazzi autolesionismo ecco come fare per accorgersi
I segnali dell’Autolesionismo-lintellettualedissidente.it

Una tendenza che, negli ultimi anni soprattutto, sta considerevolmente crescendo. Un vero e proprio disagio che colpisce una fascia delicata della popolazione: i ragazzi.

Diversi possono essere i motivi che spingono questa precisa generazione a incorrere nel male autoinflitto per lenire quelle che possono essere problematiche emotive e non solo. Ci possono essere davvero tante modalità per farsi del male, alcune delle quali difficilmente scovabili.

Non bisogna pensare che essere autolesionisti significhi avere pensieri costanti di suicidio. Nonostante ciò, l’autolesionismo costituisce nella fattispecie fattore di rischio per atti suicidari.

Le percentuali sull’autolesionismo parlano chiaro. In tutto il mondo si registra una media del 19% degli adolescenti con comportamenti autolesionisti.

Autolesionismo: ecco le cause e come capire che qualcosa non va

Come già accennato, non esiste un solo modo di infliggersi dolore. Ci si può mordere, punzecchiare con degli oggetti acuminati, spremere sino a creare lividi o feriti, utilizzare lame per procurarsi tagli, grattarsi sino a far uscire sangue, strapparsi i capelli, le unghie e non solo.

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Autolesionismo-lintellettualedissidente.it

Possono associarsi a questi comportamenti disturbi dell’umore, del sonno, comportamento, personalità e alimentare. Nonché abuso di sostanze eccitanti e droghe.

Le cause possono essere diverse, tra cui quella di alleviare l’ansia o lo stress, di reagire ad una situazione complicata, sfogarsi, alterazione dell’umore o la voglia di volersi punire in maniera autonoma e decisa, voler reagire a bullismo o cercare di superare una violenza subita.

Essendo delle vere e proprie pene inflitte sul corpo non è difficile notare che qualcosa non vada. Se vi sono segni strani sul corpo, soprattutto su zone di braccia, gambe e cosce, meglio indagare con il diretto interessato per capire se ci possa essere qualche problema da affrontare insieme.

Fondamentale l’aiuto dei familiari che possono davvero fare la differenza in questa circostanza, andando a notare cambiamenti nell’umore e nella “pelle stessa”.

Essendo una situazione delicata, vi è, il più delle volte bisogno di una persona esperta che possa aiutare il soggetto a risolvere le difficoltà. Negli anni, molto efficaci si sono dimostrati due tipi di trattamento: la terapia dialettico-comportamentale (DBT) e la terapia basata sulla mentalizzazione (MBT)

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