Chi siamo

Disclaimer

Privacy Policy

Incidente Casal Palocco, spunta un’inquietante verità: adesso qualcun altro dovrà pagare

Foto dell'autore

Mariavictoria Stella

L’incidente di Casal Palocco è uno degli eventi più drammatici degli ultimi tempi. Tuttavia è emerso un dato che potrebbe fare luce sulla vicenda. 

I fatti di cronaca non sono mai belli.  Incidenti, omicidi, eventi loschi: tutto riconduce spesso all’errore umano. Sbagliare è umano. Tutti possono farlo, a volte anche involontariamente. Tuttavia alcuni eventi di cronaca sono legati all’atrocità dell’essere umano. Le persone, infatti, non si fermano dinanzi a nulla, non si chiedono se i  loro gesti possano provocare dolore e danni agli altri.

Incidente Casal Palacco: la responsabilità non è solo dei ragazzi
Incidente Casal Palacco spunta un’altra verità- (foto Ansa)- IntellettualeDissidente.it

In un mondo sempre più egoistico sembra non esserci più umanità. La mente delle persone, anche purtroppo delle nuove generazioni, è concentrata solo sull’apparenza e sul profitto facile. A tutti fa piacere e comodo guadagnare denaro senza impegnarsi veramente. Ma a che costo? Vale davvero la pena vivere in questo modo?

Una delle professioni più in voga del momento è quella degli influencer, un lavoro sui social in cui si cerca di creare una sorta di rapporto empatico con i propri follower. Tuttavia in un mondo sempre più digitalizzato, in cui si sono persi i veri valori e la vera empatia, ha davvero senso dare vita ad un rapporto virtuale con persone che non si conoscono?

Un fatto di cronaca recente, l’incidente a Casal Palocco, periferia di Roma, accende il dibattito sulla figura degli influencer e dei youtuber. Il piccolo Manuel Proietti ha perso la vita in un terribile incidente provocato dall’irresponsabilità di un gruppo di cinque ventenni. Ma a quanto pare le responsabilità della morte del bambino potrebbero non essere solo dei giovani youtuber.

Incidente Casal Palacco: il Suv ai ragazzi non poteva essere concesso

La vicenda di Casal Palacco ha spezzato il cuore al Paese intero. Un bambino di appena cinque anni ha perso la vita in un brutto incidente in cui sono rimaste ferite anche la mamma e la sorellina. Una morte prematura che doveva essere evitata. A provocare l’incidente è stato un gruppo di giovani youtuber, a bordo di Suv.

Cinque ragazzi senza senso di responsabilità, intenti solo ed esclusivamente a badare al canale youtube e alle visualizzazioni. I ragazzi, infatti, erano alle prese con una delle loro sfide, riprendendo la scena mentre guidavano ad alta velocità.  Dopo il terribile incidente e la morte del piccolo Manuel, i Thebordeline, questo è il nome dei youtuber, sono stati accusati dall’opinione pubblica di tutto il Paese. A quanto pare hanno anche ricevuto minacce di morte, e per questo motivo hanno scelto di chiudere il canale e lasciare la capitale.

INCIDENTE CASAL PALACCO: CHI SONO I RESPONSABILI
Matteo Di Pietro responsabile dell’incidente di Casal Palacco- (foto Ansa)- IntellettualeDissidente.it

 

La Procura di Roma è al lavoro per cercare di fare ulteriore luce sulla vicenda. Disposto il narcotest su Matteo Di Pietro, il ventenne alla guida del Suv. Il giovane è accusato di omicidio stradale e lesioni aggravate. Tuttavia in questa triste storia le colpe non sono solo di Di Pietro e dei suoi amici. Il gruppo, infatti, non sarebbe dovuto essere alla guida del Suv.

Il titolare del noleggio, interrogato in seguito all’accaduto, ha dichiarato che il codice della strada permette a chi ha la patente da più di un anno di guidare qualsiasi auto, senza alcuna restrizione. Tuttavia tali dichiarazioni sono state smentire da Giuseppe Benincasa, presidente dell’Aniasa. Stando alle parole di Benincasa, il limite per poter guidare una super car resta in vigore sino ai 21 anni. Dunque il noleggio del Suv non doveva e non poteva essere concesso. L’incidente di Casal Palacco sarebbe potuto essere evitato con un minimo di informazione e senso di responsabilità in più, senza pensare solo ed esclusivamente al denaro.

Gestione cookie