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Antonio Conte non è più l’allenatore del Tottenham: pronto il ritorno in Serie A?

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Claudio Agave

L’annuncio è di poche ore fa ma sembrava ormai soltanto questione di tempo. Antonio Conte non è più l’allenatore del Tottenham e il suo apporto agli Spurs non potrà essere più considerato per il resto della stagione. Al suo posto il vice Stellini, che quindi si ritroverà a mantenere le redini della squadra in una stagione molto altalenante. Conte ha pagato non solo il campionato discontinuo ma anche la sorprendente (a tratti) eliminazione dalla Champions League contro il Milan, oltre che le parole di fuoco contro squadra e dirigenza di qualche giorno fa, prima della sosta.

Conte e l’avventura al Tottenham

Arrivato al Tottenham nel novembre del 2021, Conte riesce a racimolare qualche risultato dimostrandosi all’altezza del compito. Subentrato a Nuno Espirito Santo vince la prima partita contro il Vitesse nella fase a gironi di Conference League e poi rimane imbattuto nelle prime 7 partite da tecnico degli Spurs, facendo già segnare quindi un record storico. Alla fine della stagione riporta il Tottenham in Champions League arrivando al quarto posto in Premier League ma la stagione 2022/2023 si dimosta molto caotica e discontinua, come già detto. Conte non riesce a lottare mai concretamente per alcun obiettivo e spesso non accenna a placare il suo malcontento anche a mezzo stampa, criticando l’atteggiamento della squadra e della dirigenza degli Spurs. L’esonero (ufficialmente una risoluzione consensuale) è parso quindi l’unica strada percorribile.

Nonostante il finale poco lieto, l’ex allenatore della Juventus ha comunque dalla sua i numeri. E’ infatti il secondo allenatore con la media punti a partita più alta al Tottenham (1,88): davanti a lui solo Pochettino con 1,89.

Ecco le squadre che lo seguono

Conte ha molto mercato in Italia e potrebbe essere uno degli allenatori più ricercati per la prossima stagione. Silenziosamente Inter e Juventus hanno già messo gli occhi su di lui. I nerazzurri capiranno a fine stagione cosa fare con Simone Inzaghi, mentre i bianconeri dovranno più che altro comprendere gli eventi relativi alla penalizzazione in campionato e all’inchiesta Prisma per meglio capire il futuro delle prossime stagioni.

Anche altre due squadre sembrano interessate a Conte, ovvero Milan e Roma. La dirigenza rossonera è al momento tutta in discussione: molto dipenderà da un’eventuale qualificazione alla prossima Champions League. La Roma invece, nonostante le parole di circostanza, sta comunque valutando l’operato di Mourinho. Qualora il portoghese non andasse in Champions per il secondo anno di fila e non vincesse nemmeno l’Europa League (che avrebbe appunto una duplice valenza in questo caso) allora la proprietà potrebbe fare un sacrificio per il tecnico italiano e lanciare un nuovo progetto tecnico.

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