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Olio d’oliva, attento a cosa compri: come riconoscere quello di qualità

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Trucchi per riconoscere un olio d’oliva che sia davvero di qualità. Scopri quali sono i più semplici da attuare per non sbagliare più.

L’olio extra vergine d’oliva è uno degli ingredienti più sani che ci siano. E lo è al punto che in America è considerato alla stregua di un farmaco. Le sue proprietà benefiche sono infatti tali da rendersi indispensabili per vivere in piena salute.

come scegliere olio d’oliva di qualità (l’intellettualedissidente.it)

Per ottenere tutto ciò, però, non basta consumare l’olio tutti i giorni. Prima di tutto va infatti riconosciuto quello davvero sano e in grado di far bene alla salute. Per fortuna ci sono dei piccoli trucchi che possono aiutarci a riconoscerlo subito. E tutto con la garanzia di portarci a casa un prodotto che sia davvero amico dell’organismo.

Come riconoscere un olio di qualità

Come spesso accade quando si parla di cibi, in giro si trovano tante contraffazioni e prodotti che pur imitando l’originale non apportano gli stessi benefici. Un esempio classico è quello dell’olio d’oliva che si può trovare di tante varietà e che, per questo, va riconosciuto. Il risultato, altrimenti, sarebbe quello di avere un prodotto che sa di olio ma che non dona i tanti benefici che ci si aspetta. Per prima cosa, quindi, è importante ricordarsi che un buon olio è sempre conservato in bottiglie di vetro (meglio evitare quelle di latta) e che queste devono avere un colore scuro.

come scegliere olio d’oliva di qualità (l’intellettualedissidente.it)

Un altro aspetto importante è dato dall’etichetta che dovrebbe sempre riportare la dicitura “olio extra vergine d’oliva” e non solo olio d’oliva. A ciò va aggiunta anche la scritta “olio di oliva di categoria superiore ottenuto da procedimenti meccanici. Un valore aggiunto, in tal senso, è la specifica “estratto a freddo” che determina maggiormente un olio di qualità.

È infine importante controllarne sempre la provenienza e preferire quello italiano o con diciture come IGP o DOP. Quelli provenienti dalla comunità extra europea sono infatti soggetti a controlli minori. Cosa che rischia di renderli meno idonei alla salute e sicuramente poco ricchi delle tante proprietà insite nell’olio.

Una volta portato a casa, l’olio può essere anche annusato e assaggiato. Il suo odore, così come il sapore, dovrebbe richiamare quello delle olive e non risultare mai spiacevole. Il fatto che pizzichi in gola è infine un aspetto positivo che indica la presenza delle sostanze antiossidanti che lo rendono tanto speciale. Ora che conosci i trucchi per scegliere un buon olio extra vergine d’oliva non dovrai far altro che iniziare ad acquistare quello giusto e godere di tutti i suoi benefici.

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