Il marito muore in un incidente, dopo 10 anni la moglie riceve una lettera commovente

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By Gianluca Merla

L’incidente mortale di suo marito, poi la lettera ricevuta dalla moglie dopo 10 anni dal decesso dell’uomo: una storia commovente che ha commosso tutti

Dieci anni sono tanti, a volte tantissimi. Una finestra temporale che può portare con sé cambiamenti, progetti, pensieri e, tanto da far addirittura dimenticare.

Lettera alla moglie di un uomo morto in un'incidente
L’uomo ha scritto una lettera alla moglie di colui che 10 anni fa gli salvò la vita – L’intellettualedissidente.it

Ma non tutti sono in grado di dimenticare, in special modo se si tratta di un episodio che ti ha cambiato la vita e che ti ha permesso di continuare ad essere su questo mondo. Tra coloro che non dimenticano c’è sicuramente quella persona che dieci anni fa ricevette un vero e proprio miracolo e che ha deciso di inviare una lettera commovente al marito di una donna, morto in un’incidente esattamente 10 anni fa.

“Tuo marito mi salvò la vita”

Tutto iniziò quando, il 10 luglio del 2013, un terribile incidente tolse la vita ad un uomo alla guida. Tutto fu molto veloce: la corsa in ospedale, i tentativi di rianimazione, il decesso. Poi la decisione di donare gli organi. Anche in quel caso i tempi stringevano perché, proprio in quel giorno d’estate, una persona ne aveva disperatamente bisogno. La stessa persona che, dieci anni dopo, ha deciso di scrivere una lettera commovente alla moglie di quell’uomo che gli salvò la vita.

Lettera alla moglie di un uomo morto in un'incidente
L’uomo ha deciso di inviare una lettera alla moglie, che ha pensato di condividerla sui social – L’intellettualedissidente.it

“Ciao Marina, non mi conosci, mi presento – questo l’inizio della commovente missiva ricevuta dalla donna, Marina Fontana, moglie di Roberto Cona – sono Luigi e 10 anni fa tuo marito mi salvò la vita“. Una lettera dal contenuto struggente, ma allo stesso tempo carica di amore e speranza che solo chi ha perso una persona cara, o è stato molto vicino a spegnersi per sempre, può capire.  Il 10 luglio de 2023, Roberto Cona e Marina Fontana erano nella loro auto mentre percorrevano l’autostrada in direzione Sicilia, dove avrebbero trascorso le loro vacanze estive. Tuttavia, la corsa venne interrotta da un tir, il quale investì in pieno l’auto, provocando la morte dell’uomo e il ferimento in maniera grave di sua moglie Marina.

Un incidente devastante che attirò l’attenzione anche di alcuni giornali e che provocò la morte del conducente dell’auto. Dopo la constatazione di morte, i suoi organi vennero subito esportati, ma la moglie e la famiglia di Roberto Cona – secondo quanto previsto dalla legge vigente – non hanno mai potuto sapere a chi fossero stati donati. Per dieci, lunghi, anni, non si è mai saputo chi fu il ricevente di un dono così grande, ma non tutti, nonostante tutto questo tempo, sono in grado di dimenticare.

“Tuo marito sarà sempre il mio angelo”

Il trapianto di organi si è rivelato determinante per il suo ricevente che, dopo 10 anni, è riuscito a rintracciare la famiglia di Cona è a scrivergli questa meravigliosa lettera. “Domani 28 luglio saranno dieci anni dal giorno in cui ho ricevuto il trapianto di fegato all’ospedale Cisanello di Pisa – scrive nella lettera l’uomo, pubblicata a sua volta sulla pagina Facebook di Marina – tuo marito sarà sempre il mio angelo!“. Poi l’ennesimo gesto che dimostra di non aver mai dimenticato: “Io in tutti questi anni ho sempre fatto fare una Messa per Roberto – continua la lettera – ma ho avuto il coraggio di scriverti solo adesso”.

Il mittente del commovente discorso spiega anche quanto sia stato difficile riuscire a risalire all’identità del donatore. “Dal mese di dicembre 2013 – dice – mi sono messo al computer con lo scopo di rintracciare colui che mi aveva donato gli organi. Ho saputo che la mia donazione veniva dall’ospedale di Careggi”, e da lì sono iniziate le ricerche. L’uomo ricorda le sue condizioni di salute, sottolineando l’importanza della donazione: “Ero talmente debilitato prima di ricevere il trapianto – dice – che sentivo di essere giunto quasi alla fine”.

Lettera alla moglie di un uomo morto in un'incidente
Dopo 10 anni, il ricevente degli organi di Roberto Cona è riuscito a rintracciare la sua famiglia (Credits foto: Facebook) – L’intellettualedissidente.it

Ma l’operazione andò bene, e l’uomo riuscì a salvarsi grazie ai nuovi organi. E in questi anni ha fatto di tutto per ritrovare la famiglia di Roberto Cona. “Ho letto la vostra storia su internet e ho capito – spiega – quel giorno era una domenica e solo una persona aveva donato gli organi all’ospedale di Careggi”. L’unico fegato trapiantato in quella giornata non poteva che essere il suo: li aveva trovati. “Non reggo le lacrime quando ci penso – conclude Luigi – Non riuscivo a scrivere per l’emozione. Mi ha aiutato mia figlia”. Profonde anche le parole di Marina Fontana, la moglie del donatore. “Ho imparato che l’amore ci protegge – ha detto la donna – anche se non è semplice, ma adesso sono più serena e il mio Roberto lo sento sempre vicino a me”.

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