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Sull’Ucraina hanno tutti sbagliato i conti

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Gianluca Merla

Nessuno ha davvero compreso fin dall’inizio come si sarebbe evoluto il confitto. Le previsioni sono state completamente disattese

Prevedere l’esito di una guerra non è affatto facile, ancor meno di un conflitto che, oltre a quello militare, si sposta su un asse economico e geopolitico.

Sull'Ucraina tutti hanno sbagliato i conti
Dalla sconfitta dell’Ucraina in pochi giorni, alla travolgente controffensiva, fino ala guerra nucleare: in Ucraina tutti hanno sbagliato i conti (Credits foto: Ansa) – L’intellettualedissidente.it

Tuttavia, sulla Guerra in Ucraina si sono espresse innumerevole figure professionali e non, con analisi più o meno affidabili e osservazioni su quello che pareva un andamento scontato del conflitto. Ma la  verità è che sull’Ucraina hanno tutti sbagliato i conti e che, in fondo, in pochi hanno davvero capito che costa sta succedendo e quasi nessuno sa come andrà a finire.

Una vittoria scontata e una controffensiva inaspettata

Fin dal primo momento di quel maledetto 24 febbraio 2022, numerosi osservatori militari e geopolitici avevano predetto un esito quasi scontato del conflitto. L’invasione russa in Ucraina non poteva che finire con la presa di Kiev in poche ore da parte di Putin. Di lì a poco ci sarebbe stata la caduta di uno degli ultimi “baluardi” Occidentali sul fronte russo. Ma, nonostante le forze di Mosca siano effettivamente arrivate nella capitale – anche se solo con alcuni commando poco addestrati e mal armati – l’invasione russa si è rivelata meno efficace e travolgente rispetto a quelle che erano i timori di Usa ed Europa.

Sull'Ucraina tutti hanno sbagliato i conti
Le aspettative sono state deluse su entrambi i fronti. Ora non si sa cosa potrà succedere davvero (Credits foto: Ansa) – L’intellettualedissidente.it

È stato questo il primo calcolo di Putin che si è rivelato totalmente sbagliato. Lo “Zar” russo si aspettava forse di prendere l’Ucraina in pochi giorni, approfittando della – sperata, più che reale – approvazione della popolazione ucraina, oltre alla fragilità degli Usa e della divisione cronica dell’Unione Europea. Nulla di tutto questo è realmente avvenuto. Gli ucraini hanno iniziato a resistere anche nei villaggi a maggioranza russofona (in cui la lingua russa è prevalente), gli Stati Uniti hanno supportato militarmente Kiev con mezzi pesanti e armi sofisticate e l’Unione Europea si è dimostrata incredibilmente compatta. Le pesanti sanzioni hanno poi fatto il resto, con il rublo russo che, proprio negli ultimi giorni, sta toccando minimi storici.

Ma a disattendere le aspettative non sono state solo le speranze russe. Anche l’Occidente si aspettava qualcosa di più, soprattutto con l’arrivo dell’estate 2023. La controffensiva annunciata in primavera e iniziata a giugno non ha visto nient’altro che piccole vittorie, con la presa di villaggi poco strategici per la vittoria di Kiev. Nonostante l’enorme impegno economico, politico e militare da parte dell’Occidente, infatti, le forze dell’esercito ucraino non hanno sfondato le postazioni delle riserve russe come ci si aspettava, deludendo anche i più ottimisti.

Cosa ci si aspetta ora

Sull'Ucraina tutti hanno sbagliato i conti
Fare previsioni è totalmente inutile per via dell’imprevedibilità del conflitto (Credits foto: Ansa) – L’initellettualedissidente.it

Ma intanto la guerra continua e l’assetto geopolitico mondiale sembra essere totalmente sconvolto. La paura iniziale – quella dei più pessimisti – era quella di cadere in un vero confitto nucleare totale tra le forze Occidentale e le potenze Russo-Cinesi. Ma per ora niente di tutto questo è avvenuto. In compenso, la guerra in Ucraina si è trasformata in un sanguinoso conflitto di logoramento che sta prosciugando le forze di entrambi i contendenti. Ad oggi, infatti, non si può di certo affermare che uno tra Putin e Zelensky possa sentirsi soddisfatto dell’attuale situazione militare. Se lo zar voleva ristabilire la propria influenza russa sull’Ucraina, ora si ritrova con uno dei Paesi più occidentalizzati al mondo al confine con la Russia.

Ma anche Zelensky non può sentirsi appagato. Nonostante l’invasione russa sia stata fermata – ad un prezzo di sangue elevatissimo – la controffensiva sta deludendo e il morale inizia a vacillare. Cosa aspettarci dunque? La fine dell’autunno potrebbe dare nuovi esiti militari sul campo di battaglia e rendere più chiaro il rapporto di forze in vista dell’inverno. La Russia, dal canto suo, sembra voler attendere le prossime elezioni americane, sperando in un cambio di fronte determinante. L’Unione Europea ha troppo bisogno di una resistenza ucraina e potrebbe finalmente cedere alle richieste di un maggior supporto militare. Tuttavia, fare previsioni e calcoli in questo momento sull’andamento del conflitto in Ucraina, rischia di essere solo un modo per aggiungere un ulteriore scenario che, puntualmente, tradirà le aspettative di tutti.

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