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Genitori si fingono morti ed incastrano il figlio che voleva ucciderli

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Gianluca Merla

La coppia ha inscenato un vero e proprio omicidio, fingendosi morti e incastrando il figlio che voleva ucciderli

Avevano scoperto, loro malgrado, che il figlio 22enne stava cercando in tutti i modi di ucciderli. Il ragazzo, infatti, aveva deciso di assoldare un killer professionista.

Genitori si fingono morti
Fingono un omicidio per salvarsi dal figlio che li voleva morti – L’intellettualedissidente.it

Il motivo? Non sopportava i suoi genitori che, inoltre, erano molto ricchi. Dunque desiderava ricevere la loro eredità e l’unico modo, per lui, era quello di ucciderli. Tuttavia, la coppia è venuta a sapere delle intenzioni omicide del ragazzo e i genitori hanno quindi deciso di fingersi morti per salvarsi la vita e incastrare il figlio.

Fingono la loro morte per incastrare il figlio che li voleva uccidere

La macabra storia è avvenuta in Russia, nella città di Krasnodar, dove un ragazzo aveva deciso di assoldare un killer professionista per uccidere i suoi genitori. La coppia ha scoperto il piano del ragazzo e, dopo aver contattato la polizia russa, ha deciso di mettere in scena un finto omicidio. Sono stati gli inquirenti a dare l’idea alla coppia, aiutandoli ad inscenare l’esito omicida del “killer”, il quale era stato incaricato dal ragazzo di uccidere sia i genitori che la sorellina di 10 anni.

Genitori si fingono morti
I genitori hanno ricreato la scena di un finto delitto e sono stati fotografati dagli inquirenti russi – L’intellettualedissidente.it

Aiutati dagli agenti, i genitori hanno quindi realizzato una scena del delitto, utilizzando sangue finto e “mettendosi in posa”. Una volta preparata la trappola, gli inquirenti hanno dato il via al piano. Il ragazzo, infatti, aveva chiesto al finto killer – poi rivelatosi un agente sotto copertura – di dargli una dimostrazione effettiva che i suoi genitori erano morti. Dunque i poliziotti hanno fotografato i genitori coperti da sangue finto e hanno inviato le foto sul cellulare del ragazzo. Le foto sono fin da subito sembrate autentiche e davvero molto realistiche, tanto da far cadere in trappola il figlio. Solo a quel punto, quindi, il 22enne ha dato per buona l’operazione del killer e ha acconsentito al pagamento pattuito.

Il ragazzo aveva infatti dato delle precise indicazioni sugli orari dei genitori, ma anche su come evitare i cani da guardia e su quali fossero le posizioni delle videocamere di sorveglianza. Indicazioni che hanno aggravato la posizione del ragazzo, rendendo sempre più macabra la sua partecipazione al finto delitto. Ma una volta incontrato il finto killer pe dargli il compenso richiesto, le autorità hanno arrestato il 22enne. Il ragazzo ha quindi confessato le sue intenzioni, rivelando di aver architettato l’uccisione dei genitori già due volte in passato, senza però ottenere risultati. Ora rischia 15 anni di carcere in Russia.

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