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Perché nei paesi scandinavi i bambini in carrozzina stanno al freddo fuori dai negozi mentre i genitori fanno shopping

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Simone Scalas

In Danimarca e nei paesi scandinavi, una pratica unica da anni divide l’opinione pubblica. Far dormire i bambini all’aperto, anche con temperature molto basse. Contrariamente a quanto potrebbe sembrare, questa usanza non è considerata un atto sconsiderato, ma piuttosto una tradizione radicata e raccomandata anche dagli esperti, compresi pediatri e ostetriche.

Questa pratica è conosciuta come nanna sotto zero, ha radici che risalgono al pediatra Arvo Ylppö negli anni ‘20. Il pediatra Ylppö suggerì alle mamme di far addormentare i neonati in ambienti con temperature tra i -10 e i -15 gradi per contrastare gli alti tassi di mortalità. Nel corso del tempo, questo consiglio si è tramandato di generazione in generazione, trasformandosi in una sorta di rituale di benessere dei paesi scandinavi.

Attraverso il profilo Tik Tok di Annie In Eventyrland, una mamma di quattro figli, esiste una testimonianza diretta di questa pratica. Questa usanza non è solo una tradizione culturale, ma è anche raccomandata da ostetriche e balie. Molti genitori lasciano i loro bambini fuori durante il riposino quotidiano, oppure durante lo shopping, avvolti in coperte, per favorire il loro benessere.

Motivi di salute

Perché nei paesi scandinavi i bambini in carrozzina possono stare al freddo con temperature sotto zero? Vedere passeggini fuori dalle case o nei pressi di locali pubblici con bambini che dormono beatamente al freddo è usuale. Le mamme si assicurano di abbigliare accuratamente i loro piccoli e utilizzano coperte termiche per mantenere la giusta temperatura corporea. In Finlandia, la pratica di far dormire i bambini fuori con temperature comprese tra -5°C e -10°C è molto comune. Le famiglie considerano i -5°C la temperatura ottimale per il pisolino all’aperto. Studi condotti all’Università di Oulu mostrano che i bambini fuori dormono più a lungo, ma non ci sono prove concrete di benefici per la salute.

La teoria di base di questa pratica è che i bambini esposti all’aria fresca, sia in estate che in inverno, hanno meno probabilità di contrarre malattie respiratorie. Molti genitori affermano che i loro figli dormono meglio e più a lungo all’aperto. È importante sottolineare che questa pratica viene messa in atto con diverse precauzioni. I bambini vengono mantenuti al caldo con coperte di lana, sacchi a pelo e indumenti adeguati. La sicurezza dei bambini è una priorità e le mamme scandinave non temono il rapimento o il pericolo, poiché la società fa tutto il possibile per supportare le famiglie.

Perché nei paesi scandinavi i bambini in carrozzina dormo al freddo e non si ammalano

Sebbene in Italia la pratica di far dormire i bambini all’esterno possa sembrare impensabile, nei paesi scandinavi è considerata una scelta salutare. L’idea è abituare i bambini all’alternarsi delle stagioni, rinforzando il loro sistema immunitario, è comune. Mentre l’iniziativa può apparire audace, le testimonianze e gli studi suggeriscono che potrebbe contribuire al benessere generale. L’importante, in ogni caso, è garantire il comfort e la sicurezza.

In Italia, l’arrivo della stagione invernale spesso porta a una protezione eccessiva dei bambini dal freddo, con genitori che li coprono con giacconi imbottiti, sciarpe e cappelli. Al contrario, nei Paesi scandinavi, come Danimarca e Finlandia, esiste una tradizione radicata che porta a fare il contrario. Nonostante le differenze culturali, entrambi gli approcci mettono la sicurezza dei bambini al primo posto. Nel Sud dell’Europa, la presenza dei genitori è più marcata. Nel Nord si tende a promuovere fin da piccoli autonomia e indipendenza. Per questo i ragazzi lasciano le case dei genitori molto giovani. La forza che hanno accumulato stando al freddo quando erano piccoli sicuramente li rende più forti e resistenti. Rimangono comunque abitudini diverse legate a tradizioni che hanno un senso agli antipodi dettato dalla posizione geografica dei diversi paesi.

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