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E se ti dicessimo che l’ignoranza è la chiave della felicità? Lo studio che sconvolge, ma solo fino a un certo punto

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Guendalina Bonito

Inimmaginabile? Eppure è così, ecco come l’ignoranza sembra il fattore principale per essere felici nella vita

Nella vita preoccuparsi troppo significa davvero avere un problema con tutto e tutti, un’ansia continua che non permette di rilassarsi con facilità.

Ecco perché si è infelici
Essere ignoranti rende felice-lintellettualedissidente.it

Essere costantemente preoccupati per ciò che succede intorno e avere una continua sensazione che qualcosa stia per accadere non giova alla felicità. Il problema saliente sarebbe da ricercarsi in un eccesso di curiosità che porterebbe davvero ad avere una conoscenza su molti aspetti della vita. Troppa, forse.

Ciò aumenta l’ansia, quest’ultima porta assolutamente ad uno stato ripetitivo di ricerca e di domande che devono avere necessariamente una risposta, altrimenti non si riesce a stare tranquilli.

Uno studio evidenzia come essere intelligenti sia causa di infelicità

Ignorare vuol dire proprio non credere che quel determinato avvenimento possa presentarsi. Uno studio ha evidenziato come essere troppo a conoscenza sia davvero un problema per quanto concerne l’aspetto della felicità.

Ecco perché si è infelici
Essere ignoranti rende felici-lintellettualedissidente.it

Secondo una ricerca in merito condotta dall’Australian National University ignorare stimolerebbe non solo la curiosità, ma anche la creatività.

Avere già un dopo, una soluzione per i problemi, vuol dire essere limitati, non sperimentare e arenarsi. Ecco quale sarebbe il fattore preponderante per essere felici: l’ignoranza. Ignorare potrebbe essere un fattore interessante in tutti gli ambiti, riesce insomma, a far avanzare il pensiero, spingersi oltre le possibilità.

Quando le risposte sembrano essere esaurite perché si tratta di un argomento di cui si conosce molto, non si fa più niente per cercare di far funzionare il cervello. Non solo, anche scoprire prima dei tempi di avere un problema, anticiparlo quasi, mette di cattivo umore, si tende ad avere un eccesso di ansia, senza riuscire ad andare oltre il pensiero di ciò che ancora non è capitato.

Ci si sente demotivati, senza la forza di andare avanti e affrontare quello che può essere solo un eventuale, ma non sicuro problema Ciò che potrebbe essere, ma che al momento non è, insomma.

Questo non vuol dire mettere un assoluto blocco la conoscenza, la voglia di imparare e apprendere. Semplicemente significa non volere per nulla anticipare quello che non è detto possa verificarsi. Non riuscire a intraprendere una relazione, ad esempio, per paura di essere traditi. Anche se questo è già capitato non vuol dire che si ripresenti il problema, semmai bisognerebbe superare il trauma attraverso una terapia ad hoc, l’aiuto, insomma, di uno specialista.

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