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Simoncelli, il presentimento del papà

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Gianluca Merla

Pochi attimi prima della partenza la “sensazione di morte”. Il presentimento del padre di Marco Simoncelli nel giorno della sua morte

Sono passati ormai 12 anni dal momento della morte di Marco Simoncelli. Quel giorno, il 23 ottobre 2011, si correva a Sepang, in Malesia e “Il Sic”, come veniva chiamato, era tra i favoriti.

Simoncelli, il presentimento del papà
Il padre di Marco racconta gli ultimi momenti (Ansa) – L’intellettualedissidente.it

Quel giorno il vincitore del mondiale si conosceva già, ma c’era ancora la possibilità di vincere una gara. Simoncelli era in gran forma e voleva vincere, ma una caduta gli provocò la morte. Una tragica fatalità che poteva essere evitata? Il padre di Simoncelli, Paolo, racconta gli attimi prima della tragedia e il suo unico rimpianto.

Poche ore prima

Voleva vincere e dimostrare a tutti le sue capacità. Quella domenica di ottobre Marco Simoncelli era concentratissimo ed era convinto di essere veloce. Una concentrazione massima, che suo padre Paolo, sempre accanto a lui durante i weekend di MotoGp, non voleva interrompere. Non ha voluto spezzare la concentrazione di suo figlio nemmeno quando ha notato un particolare che ha attirato l’attenzione. Un particolare di poco conto, ma non per chi ama seguire le maniacali tradizioni prima della partenza in gara. Mentre osservava suo figlio immerso nell’immagine della gara, Paolo Simoncelli nota che l’asciugamano che Marco – come spesso accadeva – mette sulla testa prima della gara – è al contrario.

Simoncelli, il presentimento del papà
Quel presentimento diventato poi rimpianto (Ansa) – L’intellettualedissidente.it

Lo nota da un altro piccolo particolare: il numero di Marco. Anche in quel caso, il numero del Sic disegnato sull’asciugamano è a rovescio. Il sentore che quell’asciugamano doveva essere assolutamente messo in ordine è fortissimo, ma papà Paolo decide di non rompere la concentrazione di suo figlio e lascia tutto così com’è. “È l’unico rimpianto che ho della mia vita – racconta Paolo Simoncelli a Sky – non avergli fatto girare quell’asciugamano”. Paolo racconta gli attimi prima della partenza di quella gara mortale, dicendo che era stato proprio lui a portare nel box, posandolo dove faceva di solito. Ma ad un tratto l’asciugamano cade a terra. Un presagio che l’uomo non dimenticherà mai.

Il padre di Simoncelli racconta di essersi diretto sulla pista per vedere la gara, ma dopo aver varcato il cancello “mi è arrivato addosso un vento gelato che sapeva di morte. Lo giuro – racconta Paolo – la sensazione che ho provato è stata proprio di morte”. La preoccupazione lo assale e pensa per un attimo: “Devo andare a fermare Marco”. Ma la gara era ormai al ridosso della partenza, il suo motorino non andava bene e i motori si stavano accendendo. Quello della moto del Sic si spegneranno solamente al secondo giro di quella maledetta domenica di ottobre.

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