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Gianvito, 17 anni, quella morte assurda che non dà pace

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Riccardo Sciarretta

La distrazione di un’infermiera e Gianvito viene ucciso in ospedale, a Bari, con il cloruro di potassio, un veleno potentissimo usato negli Stati Uniti per l’esecuzione della pena di morte.

Gianvito Pascullo è il 17enne di Palo del Colle morto la notte tra 13 e 14 aprile nell’ospedale San Paolo di Bari.
Il ragazzo si era sottoposto a due interventi ortopedici per ricomporre la frattura scomposta della tibia, riportata qualche giorno prima a causa di un incidente con la moto.

gianvito Pascullo
Gianvito, 17 anni, muore avvelenato – (Foto Ansa) Lintellettualedissidente.it

La sera del 13, tuttavia, avrebbe iniziato ad avvertire dei dolori e per questo chiamò i sanitari, che gli avrebbero somministrato un antidolorifico. Le sue condizioni precipitarono fino all’arresto cardiaco che ne causò la morte. “E’ uscito dalla sala operatoria sorridente, facendo segno di vittoria con la mano. Il tempo di entrare nella stanza e lo troviamo esamine” dice la madre sconvolta ” quello che è capitato a mio figlio poteva succedere a chiunque. E’ il fratello ed il figlio di tutti”.

Una distrazione fatale

Per la sua morte la pm Isabella Ginefra, che coordina le indagini della polizia, ha iscritto nel registro degli indagati sette medici – cinque ortopedici e due anestesisti – e un’infermiera con l’accusa di omicidio colposo in ambito medico.

Tra le piste vagliate dalla Procura c’è quella che al ragazzo sia stato somministrato un farmaco sbagliato: tra i quesiti formulati dalla pm per l’autopsia, infatti, ce n’è anche uno volto a verificare un possibile avvelenamento da cloruro di potassio, farmaco previsto per la terapia del compagno di stanza in ospedale del 17enne.”In Ortopedia il potassio non ci può stare. Abbiamo fatto delle ricerche, è un farmaco che negli Stati Uniti viene dato per eseguire la pena di morte. A nostro figlio è stata data la pena di morte e questa cosa è inaccettabile” dicono i genitor