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Ci sono fino a 30.000 euro di contributi a fondo perduto per queste attività commerciali, controlla se ci sei anche tu

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Giacomo Mazzarella

Nuovi contributi a fondo perduto previsti dal Ministero dell’Agricoltura. Si parte dal primo marzo per le richieste di questo nuovo aiuto per imprese e attività molto comuni nel nostro Paese.

Continuano i provvedimenti e le iniziative volte a dare manforte da parte del Governo, alle attività produttive che al pari delle famiglie, sono alle prese con una crisi economica senza precedenti. Ci sono fino a 30.000 euro di contributi a fondo perduto da richiedere. E riguarda ristoranti, bar, pasticcerie ed attività simili. Ecco di cosa si tratta e come bisogna fare.

Un nuovo incentivo per determinate imprese

Dal primo marzo partono le domande per i contributi a fondo perduto previsti dal Ministero dell’Agricoltura. La scadenza delle domande è fissata al 30 aprile 2024. Quindi 60 giorni per le domande relative al Fondo sostegno eccellenze gastronomiche e agroalimentari in Italia. Il contributo a fondo perduto è a copertura delle spese sostenute dalle attività. Il 70% di quanto speso è la quota che il bando mette a disposizione di ogni singolo richiedente, ma fino al tetto massimo di 30.000 euro. In pratica spendendo circa 43.000 euro si può recuperare la cifra massima di fondo perduto.

Ci sono fino a 30.000 euro di contributi a fondo perduto, domanda dal primo marzo

Nel quadro generale di quelli che possono essere considerati incentivi alle imprese, ecco incastrarsi questi contributi a fondo perduto. Un nuovo incentivo che riguarda bar, ristoranti e pasticcerie per investimenti in beni materiali ma anche per nuove assunzioni di apprendisti. Come si legge nei Decreti attuativi dell’iniziativa, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del giorno 8 febbraio le dotazioni sono pari a 76 milioni di euro. Ripartite in 56 milioni per il fondo perduto per l’acquisto di attrezzature e 20 milioni per nuovi contratti di apprendistato di giovani diplomati nel settore alberghiero e ricettivo. Per poter partecipare al bando gli interessati devono recuperare il loro Codice Ateco. Per verificare se rientrano tra le attività previste dal bando. Rientrano infatti esclusivamente i seguenti codici Ateco:

  • 10.11: Ristorazione con somministrazione;
  • 10.30: Gelaterie e pasticcerie;
  • 71.20: Produzione di pasticceria fresca.

Per poter partecipare bisogna essere:

  • iscritti nel Registro delle Imprese da minimo 10 anni;
  • in regola con il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva;
  • essere in regola con la restituzione di eventuali altri aiuti di Stato o da Fondi Europei, precedentemente sfruttati.

Le imprese interessate devono dimostrare di aver acquistato negli ultimi 12 mesi prodotti certificati DOP, IGP e biologici per almeno il 25% (per le pasticcerie il 5%) del totale dei prodotti alimentari acquistati nello stesso periodo. I contributi valgono per l’acquisto di macchinari professionali e beni strumentali ma solo se nuovi di fabbrica. Beni strumentali e macchinari che poi devono restare nello Stato patrimoniale per almeno 36 mesi dalla data di concessione del contributo.

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