Ecco un titolo azionario dal dividendo con rendimento superiore al 12%
Al termine dell’esercizio 2023 Banca IFIS ha distribuito un dividendo che complessivamente ammonta a 2,1 € per un rendimento, alle quotazioni attuali, superiore al 12%.
Nel 2023, Banca Ifis ha registrato un utile netto della Capogruppo in crescita del 13,5% a 160,1 milioni di euro, raggiungendo anticipatamente i target previsti per il 2024. Il consiglio di amministrazione ha proposto all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un saldo del dividendo di circa 47 milioni di euro, pari a 0,90 euro per azione. Questo dividendo, previsto per il 2023, sarà pagato il 22 maggio 2024. In precedenza, la banca aveva distribuito un acconto sul dividendo di 63 milioni di euro, corrispondente a 1,2 euro per azione. Complessivamente, per il 2023, la Banca prevede di distribuire 110 milioni di euro di dividendi, coerentemente con la nuova policy adottata l’anno precedente.
La società gode di elevata redditività grazie ai margini netti robusti. Inoltre, con un rapporto PE inferiore a 5 è considerata una delle più interessanti in termini di valutazione basata sui multipli degli utili. Il prezzo delle azioni rispetto al valore netto contabile la rende relativamente economica.
Come già detto, poi, le aspettative di dividendo sono considerate relativamente elevate. La visibilità sull’attività del gruppo è buona, con stime generalmente concordi tra gli analisti e prezzi obiettivo allineati, fornendo una valutazione chiara dell’azienda. Allo stato attuale il prezzo obiettivo medio a un anno stimato dagli analisti è di poco superiore al 16%.
Complessivamente, la società ha superato le aspettative degli analisti, registrando sorprese al rialzo.
Tuttavia, il gruppo non è considerato tra quelli con il potenziale di crescita più elevato del fatturato, poiché le previsioni di crescita sono relativamente basse. Inoltre, le prospettive di crescita degli utili sono molto basse, rappresentando una debolezza per l’azienda.
La tendenza in corso è saldamente rialzista, ma da qualche settimana le quotazioni si stanno arenando nel tentativo di superare la resistenza in area 17,27 €. Il superamento di questo livello potrebbe aprire le porte a un’accelerazione rialzista secondo lo scenario indicato in figura.
Un segnale ribassista, invece, potrebbe arrivare da una chiusura settimanale inferiore a 15,07 €.
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