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Questione gender, ancora troppo bollente per l’Italia

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Ignazio Taormina

La questione gender è una vicenda che ormai tiene banco da fin troppo tempo.

Il neologismo preso in prestito dalla cultura british, tende a marcare la linea tra la formazione della “famiglia naturale” come classicamente e antiquamente viene definita dagli ambienti cattolici, a discapito dei movimenti femministi o LGBTQ che hanno coniato la questione gender con il termine “gender fluid” ossia fluidità di genere quindi libertà.

La chiesa si evolve sulla questione gender ed apre nuovi spiragli

A differenza degli anni 90’ e del primo decennio del nuovo millennio anche le più alte cariche della chiesa hanno analizzato diversamente dal passato tale tematica.

Sia il Papa Emerito Joseph Ratzinger, che l’attuale pontefice Papa Francesco (L’argentino Jorge Mario Bergoglio) erano inizialmente contrari al troppo permissivismo che si stava dando a questi movimenti, ma poi lo stesso pontefice argentino ha corretto il tiro, schierandosi più volte a favore dell’amore libero, sdoganando dunque il preconcetto della famiglia classica a cui più volte lo stato pontificio aveva fatto riferimento. Ed aprendo scenari di una modernità mai vista per la chiesa, ad esempio quando analizzò la tematica della pornografia presente anche negli ambienti ecclesiastici.

Gender, una questione che rischia di omologare la società

La questione gender vista da un occhio esterno, sta rischiando di esasperare e omologare la società, creando una sorta di scisma. Bisognerebbe partire dal principio che ogni individuo è libero di scegliere come condurre la propria vita, che può andare dall’abbigliamento che decide di indossare, fino al lavoro che decide di svolgere o alla persona che decide di amare. Arrivando anche alla scelta di cambiare sesso, qualora non si dovesse sentire a suo agio nel corpo in cui è biologicamente nato.

Questione gender e diritti, cosa accade in Italia

In Italia tale tema è stato spesso argomento di campagna elettorale e di divisione tra le fazioni politiche.

Fece scalpore la non approvazione del DDL ZAN, disegno legge proposto da Alessandro Zan, deputato del PD, storico attivista del movimento LGBTQ, tale misura, dopo la legge Cirinnà che garantiva la possibilità di unirsi civilmente in matrimonio a persone dello stesso sesso, era per garantirne il rispetto dalle discriminazioni di genere, delle violenze per motivi legati all’orientamento sessuale o al sesso dell’individuo, inasprendo le pene per chi commetteva tali reati.

Tale disegno di legge, non passa al senato mediante l’uso della “tagliola” applicata da Fratelli d’Italia e Lega in scrutinio segreto, non permettendo quindi l’esame di ogni singolo articolo o parte di quella misura ed ha il potere di interrompere l’iter di approvazione. 

Con la “Tagliola” va inoltre detto che per sei mesi vi è l’impossibilità di presentare nuovamente lo stesso disegno di legge o anche qualcosa di simile nella forma, rispetto a quello rigettato.

Educazione da parte delle famiglie per le generazioni future

Importante e decisiva diventa dunque l’educazione che ogni famiglia impartisce ai propri figli, ma spesso le persone da educare sarebbero i genitori, ancorati ancora al retaggio dell’omologazione della famiglia classica. Bisognerebbe insegnare che si può amare gente dello stesso sesso o avere genitori dello stesso sesso, senza guardarli diversamente da qualsiasi altro individuo.  Su questo tema più volte in passato si è espresso il cantante e performer Tiziano Ferro, che nel suo ultimo brano “La mia prima festa del Papà” racconta la gioia per tale traguardo, ma anche le difficoltà che ha dovuto attraversare. Commovente e toccante tale passaggio della canzone:

E a te fa strano vedermi piangere

Io che non ho mai capito niente

Neanche ti sognavo perché ti negavano a chi è come me

Poi arrivò un messaggio, era mio padre

Che mi diceva, “La storia prosegue, il testimone è tuo”;

chiaro riferimento alle ostilità che ha dovuto attraversare insieme al marito, l’imprenditore Vìctor Allen, per diventare genitore in quanto coppia omosessuale.

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